Salute

Il bacio del labrador. Il cane ci fa vivere più sani

Un gruppo di studiosi americani dell’Arizone University hanno dimostrato che condividere la casa con un animale domestico stimola il sistema immunitario soprattutto nei bambini.

Sporco e batteri portati dal nostro amico peloso sembrerebbero difenderci da molte patologie allergiche e infezioni alle alte vie respiratorie.

Una recente ricerca pubblicata sulla rivesta specialistica “Pediatrics” dimostra che i bambini che hanno vissuto durante i primi tre anni di vita con un cane si ammalano meno frequentemente. La carica microbiotica trasferita dall’animale al bambino rafforza le comunità di batteri e lieviti utili che vivono nel corpo umano nella prima fase di sviluppo.

Statisticamente le patologie che maggiormente presentano un calo di presenza in bambini che possiedono un cane sono: infezioni all’orecchio (44% in meno), allergie (72,2% in meno), asma infantile (64,8% in meno), infezioni sistemiche generiche (48% in meno). Dalla ricerca è addirittura emerso che le percentuali aumentano sensibilmente se gli animali vivono in casa per più ore, raggiungendo il 75,2% di bambini sani che passavano 6/8 ore con il cane, contro il 66,1% per quelli che ne trascorrevano meno di 6 ore al giorno.

Avere un contatto assiduo con il pelo e la saliva del cane equivale ad un programma di vaccinazioni. 

In conclusione baciare il proprio cucciolone avrebbe un effetto benefico sull’organismo e consentirebbe di tenerci in buona salute, oltre che mentalmente, anche dal punto di vista fisico. E’ accertato che la saliva del cane funge da vero e proprio “probiotico” per la flora intestinale con conseguenti feedbacks positivi per tutto il corpo.

Chi possiede un cane sa benissimo che è un toccasana per l’umore. Vedersi accolti con tanto entusiasmo, magari dopo una giornata stressante, è una gioia. Allora concedete al vostro Labrador di darvi un bel bacio, anche se un po’ bagnato di saliva, perchè con quel gesto oltre a donarvi amore vi sta allungando la vita.

Note

Questo approfondimento non vuole escludere o sottovalutare un altro importante tema che è quello delle “allergie al pelo del cane”.

Vivere in un ambiente asettico anzichè preservare dalle malattie ne favorisce lo sviluppo. L’introduzione quotidiana di colonie batteriche differenti da quelle presenti nel corpo del bambino stimolano le difese immunitarie e rafforzano la resistenza fisica.

Le persone allergiche non dovrebbero acquistare un cucciolo se non previa consultazione medica o dopo aver eseguito un piano vaccinale specifico.

Comportamenti possibili ma non sempre patologici. Perchè il vostro labrador mangia la cacca.

I motivi per cui il vostro labrador fin da cucciolo cominci a mangiare le proprie feci o quelle del gatto o di altri animali sono molteplici. 

In passato si riteneva che la coprofagia fosse indotta esclusivamente da carenze vitaminiche e sali minerali ma con accurati studi si è arrivati a fissare come cause le seguenti:

  • gli piace il gusto soprattutto se il cibo che fornite al vostro labrador è ricco di appetizzanti e aromatizzanti (cibi industriali di bassa qualità). E’ importante sapere che per il cane le feci degli erbivori, come i cavalli, sono delle prelibatezze e quelle dei gatti sono bocconcini di prima qualità, essendo il felino un carnivoro puro e quindi produttore di feci che profumano di carne
  • parassitosi. Consultare il veterinario che vi farà raccogliere un campione di feci per poi analizzarle.
  • patologie gastro-intestinali: gastriti, pancreatiti, e problemi del tratto intestinale possono causare coprofagia. Consultare il veterinario nel caso in cui il quadro sintomatologico unisce alla coprofagia altri sintomi quali malessere generale, inappetenza, vomito, diarrea, flatulenza.
  • carenze alimentari: anche se abbiamo stabilito non sia l’unico fattore scatenante, resta comunque uno dei possibili motivi (Carenza di vitamina B1).
  • errori umani: il gesto dell’umano stizzoso che, trovato una pipì o una cacca in casa, mette il muso del cane dentro, equivale ad un invito a mangiare. Fortunatamente oggi questa pratica è in disuso.
  • competizione alimentare: frequente nei cuccioli più deboli che no riescono ad assumere tutto il cibo che vorrebbero quando viene proposta una ciotola di pappa per tutti (il nostro allevamento somministra la singola ciotola fin da subito per garantire l’apporto di cibo corretto a tutta la cucciolata, anche se a volte è giusto che i cuccioli competano controlliamo che tutti abbiano mangiato il giusto). L’abitudine di arrangiarsi mangiando le feci proprie e altrui può persistere per qualche mese ma dovrebbe risolversi quando il vostro labrador è appagato e a suo agio nella nuova casa.

Stesso discorso viene fatto in caso il cane lecchi la pipì. Si tratta di un comportamento piuttosto frequente!!

E’ tutta colpa dell’organo vomeronasale, ossia un organo sensoriale ausiliario che mette in comunicazione naso e bocca. Il cane riesce a sentire sia l’odore che il gusto simultaneamente. A volte aprire la bocca per odorare meglio, ma se non bastasse anche leccare. Questo fenomeno si chiama “smorfia di Flehmen”.

Leccare le urine di altri cani permette al vostro peloso di raccogliere più informazioni possibili sul collega appena passato di lì. Si noterà nel maschio con maggiore frequenza nel periodo degli amori, come meccanismo olfattivo per identificare lo stato riproduttivo delle femmine

Note: il farmaco Forbid cp. disabitua gradualmente il cane dall’ingestione delle proprie feci. Le sostanze contenute in questo farmaco rendono le feci sgradevoli anche ad una parziale assunzione. Il principio attivo riduce il rischio di reinfestazione, impedendo la riassunzione delle uova dei parassiti tramite le feci.

Composizione: farina di frumento, sali di calcio di acidi organici, vitamine del gruppo E. (tutti ingredienti naturali).

Consultare sempre il vostro veterinario.

Altre curiosità

Perchè qualche volta il cane si rotola nello sporco.

La teoria più sensata riguardo tale comportamento è da attribuirsi al fatto che il cane voglia procurarsi un perfetto camuffamento per cacciare gli stessi animali che hanno lasciato gli escrementi: e’ un istinto derivante dagli antenati lupi.

Secondo una diversa interpretazione questa abitudine rappresenta un modo per fornire informazioni al branco: se un cane si imbatte nello sterco di una potenziale preda, vi si rotola e poi torna ad unirsi agli altri suoi simili, portando la notizia della nuova scoperta e incitandoli verosimilmente alla caccia. Sicuramente per via del fatto che il cane possiede un olfatto eccezionale, il rotolarsi sopra sostanza fortemente odorose rappresenta comunque un motivo di inebriante eccitazione.

Perchè a volte strusciano il sedere per terra.

E’ un comportamento del tutto normale e dovuto al desiderio di marcare il territorio. Infatti così facendo il cane rilascia sul suolo un forte segnale odoroso proveniente dalle ghiandole anali. Ogni volta che il nostro amico fa i bisogni, le ghiandole si comprimono automaticamente e secernono una sostanza che va ad aggiungersi alle feci. Questa emanazione non subisce forti variazioni nel periodo dei cambiamenti ormonali, quindi è da ritenersi che non abbia a che fare con i richiami sessuali, ma che serva all’animale per farsi riconoscere.

Se il vostro labrador si adoperasse con una certa insistenza in questo gesto, controllate che non ci siano arrossamenti nella zone perianale, in quanto può succedere che queste ghiandole si infiammino e si ostruiscano causando dolore. Consultate il veterinario.

Il rispetto delle origini. Dieta crudista Barf.

Alimentazione naturale (BARF) con carne fresca e verdure.

L’acronimo BARF significa Born Again Raw Feeders (crudisti rinati) ma anche Bones And Raw Foods (ossa e cibi crudi). Successivamente a studi sempre più approfonditi da parte prevalentemente di ricercatori americani il significato si è trasformato in Biologically Appropriate Raw Foods (cibo crudo biologicamente appropriato).

La Barf è un’idea semplice: il cane è per sua natura un carnivoro e in quanto tale dovrebbe mangiare carne o alimenti che ne contengano un’elevata percentuale.

L’idea alla base di questa dieta è dunque dare da mangiare prede intere che non siano state lavorate. Poiché per quasi tutti coloro che possiedono cani è praticamente impossibile dar loro da mangiare un animale intero, si è costretti a fare scelte alimentari più prossime all’idea madre.

Vantaggi della dieta crudista:

  • Sistema immunitario più forte
  • Meno parassiti intestinali
  • Assenza di tartaro
  • Quantità di escrementi notevolmente ridotta
  • Legamenti e tendini forti
  • Muscolatura migliore
  • Attenuazione delle malattie artritiche
  • Diminuzione del rischio di torsione intestinale o dello stomaco
  • Pelo più lucente, sano
  • Soddisfazione da parte del cane nel mangiare.

Per iniziare può essere di grande aiuto formulare un regime alimentare preciso, da variare eventualmente in base alle esigenze ed ai gusti del vostro labrador, perché tutte gli apporti nutrizionali necessari siano sempre garantiti.

Un cane adulto e sano dovrebbe mangiare carne/ossa/verdure pari a circa il 3% del proprio peso corporeo.

Il passaggio da una dieta a base di crocchette a quella crudista è bene eseguirlo in maniera graduale osservando la reazione del vostro cane e la consistenza delle feci (Si cerca così di valutare eventuali intolleranze).

Spesso nella dieta Barf è previsto un giorno di digiuno settimanale anche se non è un obbligo. Con il digiuno si cerca di imitare un po’ ciò che accade in natura: i canidi selvatici non abbattono ogni giorno una preda e inoltre si favorisce il riposo intestinale e la riattivazione del sistema immunitario. Generalmente il labrador sopporta male la dieta e anche il padrone non riesce a sostenere lo sguardo pietoso e affamato del proprio amico: non tormentatevi e non tormentate il cane. Sostituite al digiuno 1/2 giorni di dieta priva di carne e somministrate pasti ricchi di verdure secondo schema.

Non date mai la carne insieme al mangime (crocchette Barf) perché hanno tempi di digestione differenti e potrebbe esserci il rischio di creare flatulenza e problemi intestinali.

CARNE E OSSA

Tipi di carne: bovino, capra, pecora, selvaggina, struzzo, tacchino, pollo, oca, coniglio, cavallo ma è sconsigliabile la carne di maiale.

Nell’alimentazione crudista il grasso è la fonte di energia primaria. Opportuno quindi è l’utilizzo di carni non necessariamente troppo magre (scelte) ma con una percentuale di grasso di almeno il 20/25%.

Non dovete dare da mangiare tutti i tipi di carne, ma è consigliabile variare tra due o tre tipi.

Anche le interiora sono un ottimo alimento e fonte di  molte vitamine, calcolate in una percentuale del 15% della razione totale di carne.

Tra le interiora ci sono: il fegato, i reni, la milza, i polmoni, e il cuore. Non date mai tutta insieme in un pasto la porzione settimanale di fegato, milza o reni, perché potrebbero causare diarrea.

Infine l’ultimo gruppo di alimenti di origine animale è costituito dalle ossa e in parte dalle cartilagini.

In un’alimentazione crudista le ossa sono la fonte principale di calcio e devono rappresentare circa il 5% della razione alimentare complessiva se si tratta solo di ossa e il 10% se si tratta di ossa con polpa.

Se si danno da mangiare gli scarti di macelleria o pollame bisognerebbe evitare le ossa lunghe. Tra il pollame le parti più adatte sono le ali, la schiena, la gola o meglio ancora il pollo intero. Se il vostro cane risulta essere molto vorace è meglio iniziare con ossa grosse (ossobuco, ginocchia, testa di agnello) affinchè impari a masticare oppure passare al tritacarne le ali e la trachea di pollo. Non date mai una grossa quantità di ossa per evitare il rischio di stitichezze pericolose.

Se il vostro labrador non sopporta l’odore della carne cruda potrete sbollentarla per 2/3 minuti. Ricordate che le ossa troppo cotte del pollo sono pericolosissime in quanto si scheggiano facilmente. Nel cucciolo frammenti derivanti da ossa più grosse sono da sottrarre immediatamente.

VERDURA E FRUTTA

Le verdure rappresentano il secondo pilastro fondamentale dell’alimentazione Barf.

Attraverso questi alimenti il cane riceve vitamine, sali minerali, enzimi e in parte anche fitonutrienti secondari. Inoltre le verdure tengono pulito tutto il tratto intestinale oltre che prevenire problemi di stitichezza.

Bisognerebbe variare molto le verdure e somministrare quelle di stagione.

E’ sempre consigliato di cuocere al vapore le verdure a foglia verde perché il cane non possiede gli enzimi per disgregarle. Optare per alimenti biologici.

Anche la frutta può essere data insieme alla carne e alle verdure oppure come spuntino o premio.

L’elenco di frutta e verdura che il vostro amico può mangiare è molto lungo allora ci soffermeremo sugli alimenti che assolutamente non dovete utilizzare o dovete far consumare solo in piccole dosi.

Non date mai da mangiare:  avocado, melanzane, fagioli rossi, patate crude, cipolle, legumi, ravanelli, uva e uvetta, mele cotogne e bacche. In piccola quantità potete somministrare pomodori (solo maturi), carciofi, piselli ed erbe aromatiche. Aglio ed erba orsina possono essere consumati in piccole quantità (vedi approfondimento sul nostro sito).

CEREALI

Si possono somministrare i cereali a patto che il vostro labrador li tolleri. Dal punto di vista fisiologico il cane non ha necessariamente bisogno dei carboidrati come fonte di energia, ma nel caso di esemplari da prestazione che avessero bisogno di energia immediata è giustificata la somministrazione.

I cereali fanno ingrassare poiché  gli amidi contenuti si trasformano in fretta in glicogeno che viene immagazzinato come riserva di glucosio nel fegato e nei muscoli, e quando il livello di riserve è saturo, viene trasformato in grasso.

Se dati in piccole dosi non sono comunque dannosi. Consigliati sono i cereali allo stato naturale come l’amaranto, il miglio, la quinoa, il farro, l’orzo, e l’avena. La crusca di frumento, in piccole quantità, fornisce fibre importanti per un intestino sano. Mischiare carne e cereali può causare gas intestinali (flatulenza).

PRODOTTI CASEARI

E’ vero che in natura i formaggi non sono destinati a canidi, ma in un’alimentazione crudista rappresentano un’ottima fonte alternativa di grassi, proteine e calcio.

Il consumo di latte può provocare diarrea in quanto il cane non possiede l’enzima per scindere il lattosio. Se si vuole includere il latte come alimento, è consigliato quello di capra perché più digeribile e particolarmente ricco di vitamine e grassi.

Prodotti caseari nobili come lo yogurt, il latte fermentato o il latte cagliato forniscono colture batteriche vive, ottime per l’intestino soprattutto in fasi di malattie dissenteriche o somministrazione di antibiotici.

Meglio puntare su formaggi freschi tipo la mozzarella, il quark o la ricotta, sempre rispettando le dosi e le tabelle nutrizionali per non sovraccaricare il cane di grassi.

Il burro (meglio se chiarificato) può essere utilizzato in piccole quantità o per dare sapidità al pasto.

Bisogna iniziare sempre con piccole quantità per poter testare la tollerabilità.

Ricordatevi che non è un obbligo dare da mangiare del formaggio al vostro labrador e mai più del 5% della razione totale.

Note: il latte semplice è un ottimo alimento che apporta proteine di elevato valore, grassi, vitamine e minerali. Nel cucciolo è fondamentale per la crescita (consigliato il latte di capra). Nel cane adulto non è ben digerito per mancanza di lattasi, ossia l’enzima specifico che digerisce il lattosio.

 OLI E LIPIDI

Gli acidi grassi omega 3 e 6 sono grassi essenziali per il corretto sviluppo del cane.

Se il vostro labrador consuma carne grassa assume effettivamente acidi grassi omega 6 a sufficienza, dunque bisognerebbe integrare l’alimentazione con oli ad elevato contenuto do omega 3. Olio di pesce, olio di canapa e olio di semi di lino hanno il più alto contenuto di acidi grassi omega 3.

I primi sintomi di carenza di acidi grassi nel cane sono il prurito insistente e un aspetto malsano del pelo che perde lucentezza e oleosità.

Nella selvaggina il contenuto di acidi grassi è più elevata rispetto alle carni “industriali” per via di un’ alimentazione più completa e sana dell’animale.

Altri oli che si possono utilizzare sono: olio di oliva extravergine, olio di mais, olio di girasole, olio di cardo, benchè siano meno ricchi di omega 3 rispetto ai precedenti.

ERBE

I proprietari di cani hanno una cosa in comune: vanno tutti i giorni a spasso nella nature con i loro cani. Noterete come molti cani sviluppino interesse per le piante selvatiche che trovano durante le passeggiate. Le erbe medicinali con un forte effetto terapeutico non andrebbero utilizzate senza consultare il veterinario o un fitoterapeuta, ma ci sono moltissime erbe che ben si adattano come contorno nell’alimentazione quotidiana.

Sono indicate ad esempio: l’ortica, l’aneto, la borragine, la foglie di pratolina, il trifoglio, il crescione, il dente di leone, la malva, l’achillea, la rosa canina, l’erba medica e le foglie di mora. Anche qui l’importante è variare e soprattutto somministrare il piccole dosi.

 PESCE

Il pesce è un alimento molto indicato nella dieta del labrador essendo ricco di proteine molto digeribili e di alto valore biologico.

Sono preferibili i pesci magri e di acqua salata. Possono essere somministrati anche pesci essiccati specie durante l’inverno (anche il tonno in scatola è ottimo a patto che sia al naturale).

Purtroppo oggi si trovano sul banco del pesce alimenti contaminati da veleni. Fate attenzione al pangasio e al salmone del pacifico spesso infettati da Rickettsie.

UOVA

Le uova son ben digeribili e forniscono al cane una buona quantità di proteine. Se consumate intere con il guscio apportano anche una notevole quantità di calcio (bollite per qualche minuto).

ACQUA

Il vostro labrador dovrebbe avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita.

Attenzione agli stagni nei giardini o a piccole pozze esterne e ferme che spesso risultano vivai di organismi monocellulari portatori di patologie (Leptospira).

La ciotola deve essere fatta di acciaio o ceramica per assicurare il massimo dell’igiene.

Il fabbisogno di acqua varia fortemente a seconda della temperatura esterna, dell’attività fisica, delle condizioni di salute e dell’alimentazione.

Poiché un alimento crudo può arrivare a contenere fino al 75% di acqua, dopo il passaggio alla Barf  la maggior parte dei cani beve considerevolmente meno.

INTEGRATORI ALIMENTARI

Dopo il passaggio alla Barf si potrebbe supporre che l’utilizzo di integratori sia superfluo, ma è bene fare una riflessione. Poiché non diamo da mangiare ai cani i corpi interi di animali è chiaro che qualcosa verrà sempre a mancare.

In un’alimentazione crudista il cane, ad esempio, consuma poco sangue e le viscere e non consuma il cervello, gli occhi, le corna, i peli ecc. fonti di importanti vitamine, sali minerali, grassi e fibre.

Gli animali selvatici mangiano occasionalmente anche la terra, escrementi e piante selvatiche per integrare la loro alimentazione.

A ciò aggiungiamo che alimentiamo il nostro cane con animali addomesticati: tutti gli animali che provengono da allevamenti intensivi sono alimentati con mangimi industriali  di scarsa qualità non avendo accesso ai prati,  foglie ed erbe.

Questi fattori influenzano notevolmente la qualità della carne.

Le fitosostanza, i fitonutrienti, gli oligoelementi e gli acidi grassi essenziali mancano di conseguenza anche nelle loro carni. Se consideriamo poi gli ortaggi e la frutta che oggi si trovano in vendita il quadro si fa ancora più buio: manipolazioni genetiche e raccolta in tempi sbagliati (non maturi) fanno di questi prodotti materie povere di sostanze nutritive.

Per questi motivi è sensato integrare il menù del vostro labrador con elementi specifici. Affidatevi a produttori coscienziosi e fate attenzione che gli integratori alimentari non contengano zuccheri e conservanti.

Meglio scegliere prodotti certificati biologici.

Sono consigliati controlli periodici, anche del sangue, utili per scongiurare carenze del vostro cane. Consultate il vostro medico veterinario di fiducia.

La dieta Barf può essere utilizzata anche con il cucciolo. Da più di 25 anni esperta di alimentazione ed educazione cinofila Swanie Simon, con il suo nuovo libro “La dieta Barf per cuccioli di cane” di Macroedizioni, spiega dettagliatamente i criteri di base per un’alimentazione sana e naturale tramite del cibo crudo biologicamente appropriato. Il libro ha al suo interno facili tabelle e piani alimentari precisi.

 Sverminazione naturale Barf

Nella dieta Barf è previsto l’utilizzo di sostanze naturali anche per quanto riguarda la sverminazione e l’eventuale disintossicazione del cane. Tra gli alimenti con potere sverminante ricordiamo l’assenzio, l’aglio, le carote, i chiodi di garofano, i semi di zucca e tutti i cibi probiotici, che arricchiscono la flora intestinale di batteri utili per il metabolismo e il sistema immunitario del cane. Vi rimandiamo, per un accurato approfondimento, al libro: “LA DIETA BARF PER CANI” di Swanie Simon Macro Edizioni, un manuale preciso e dettagliato per un’alimentazione completamente naturale.

IMPORTANTE: consigliamo comunque di rivolgersi inizialmente ad un medico nutrizionista specializzato nella dieta per cani, in quanto il “fai da te” ed un’ errata interpretazione delle tabelle nutrizionali potrebbero portare, soprattutto in fase di crescita del cucciolo, a squilibri nutrizionali importanti con conseguenti patologie. Una volta ben indirizzati sarà possibile autogestire la dieta del vostro labrador.

Se siete maggiormente interessati o realmente intenzionati a seguire la dieta crudista Barf non esitate a contattarci per poter richiedere le tabelle nutrizionali e impostare una dieta giornaliera equilibrata e golosa.

 

DOMANDE FREQUENTI

  • La carne cruda fa venire i vermi al cane? FALSO

La carne che normalmente somministriamo al nostro labrador e che si compra nei supermercati o dal macellaio di fiducia è soggetta, in Italia, a controllo e ispezioni severissime. Inoltre l’intestino di un cane alimentato con carne cruda risulta molto più resistente alle infezioni da vermi, in quanto la flora intestinale si adatta e diviene maggiormente aggressiva per la digestione di alimenti non cotti.

  • La carne cruda contiene batteri come la salmonella? FALSO

I cani il più delle volte risulta insensibile alla salmonella per via del suo intestino corto, dove gli alimenti passano velocemente. Anche in questo caso vale il principio che la flora batterica intestinale del cane nutrito con carne cruda è più vigorosa ed efficace. Naturalmente esiste un teorico pericolo di infezione da salmonella, ma in concomitanza con altre infezioni che riducono le resistenze immunitarie (parassiti intestinali, infezioni virali, interventi chirurgici, ferite, fratture). Nel dubbio c’è sempre la possibilità di surgelare preventivamente la carne, in maniera da annientare i batteri. Anche il pericolo di infezioni da virus Aujesky presente nella carne suina (noi ne sconsigliamo comunque l’uso continuativo) è davvero minimo, poichè tale agente patogeno non è più presente da noi da almeno 30 anni.

  • Troppe proteine sovraccaricano i reni? FALSO

Solo le proteine scadenti possono causare dei problemi. Il cane ha bisogno di proteine nobili animali, ovviamente all’interno di un piano alimentare studiato e integrato con altri alimenti altrettanto indispensabili. Il rischio di sovraccarico renale è molto più frequente se il cane consuma esclusivamente cibo industriale, soprattutto se di bassa qualità. L’ apporto proteico fornito dalla carne cruda è variegato e l’apparato intestinale ne utilizza il necessario, per eliminare il superfluo.

  • I croccantini puliscono i denti? FALSO

Il labrador è un divoratore seriale, inghiotte il cibo senza quasi masticarlo. Solamente grossi pezzi di carne ed ossa vengono “lavorati” dal cane e poi deglutiti. L’ insorgenza di tartaro è dovuta alla cattiva alimentazione: cibi troppo morbidi, alimenti contenenti zuccheri e carboidrati. Non fate mai l’ errore di acquistare gli sticks che promettono di pulire i denti: questi cibi presentano additivi chimici per garantire un effetto abrasivo e pulente (microcristalli di polifosfati) e sostanze antibatteriche o antinfiammatorie in un cocktail chimico altamente tossico. Inoltre contengono solo il 4 % di carne unita a cereali, grassi scadenti, scarti di lavorazione delle carni e zuccheri per risultare appetibili ( il più comune è il caramello).

  • Le ossa possono scheggiarsi e rappresentare quindi un rischio o causare stitichezza? FALSO

Le ossa crude non si scheggiano in quanto molto elastiche. Con la bollitura elevata possono invece diventare più fragili e creparsi ( bollitura max. 2-3 minuti). E’ vero che offrendone in grossa quantità si può andare verso la costipazione, ma si può ovviare a questo inconveniente lasciando attaccato all’osso un po’di polpa e le cartilagini o facendo consumare a parte anche una porzione di carne cruda e interiora.

Sterilizzazione e riproduzione

C’è una vecchia teoria che dice che ogni cane femmina dovrebbe avere almeno una cucciolata, ma oggi è un’opinione molto discutibile; così se non c’è il desiderio sicuro di riproduzione, nè la certezza trovare una famiglia per i futuri cuccioli, nè la possibilità di provvedere alle cure necessarie non è consigliabile far coprire il cane.

Non sterilizzare la cagna:

Vantaggi: si evita un intervento chirurgico, non si somministrano farmaci, si evita l’anestesia.

Svantaggi: il periodo del calore richiede una grande attenzione da parte del proprietario, soprattutto se si vuole evitare l’accoppiamento e  la relativa cucciolata. Inoltre la perdita di sangue può risultare un fastidioso problema igienico, quando il cane vive in appartamento (In commercio vendono pannolini e mutandine specifiche per cani).

Contraccezione farmacologica: sconsigliata categoricamente in quanto l’uso regolare di ormoni aumenta il rischio di diabete, lo sviluppo di tumori mammari e di gravi malattie dell’utero quali la Piometra.

Sterilizzazione chirurgica: (asportazione delle ovaie/ovariectomia)

Vantaggi: contraccezione sicura e duratura, eliminazione di problemi legati al calore e prevenzione sicura di gravidanze isteriche e le loro conseguenze come le mastiti. Riduzione di rischi tumorali mammari  se si sterilizza in età giovane (prima della comparsa del calore), riduzione del rischio di diabete e riduzione delle malattie legate all’utero, con aspettativa di vita superiore del 5-10%.

Svantaggi: intervento chirurgico in anestesia generale, possibilità di incorrere  nello sviluppo di incontinenza urinaria (5-20%), rischio di vaginiti post operatorie.

E’ possibile l’aumento del peso corporeo se non si segue una corretta alimentazione.

L’eventuale variazione del comportamento del cane è da prendere attentamente in considerazione .

Sterilizzazione con intervento in laparoscopia:

E’ un tipo di chirurgia mini-invasiva che permettendo di visualizzare nel dettaglio gli organi interni tramite la fibra ottica così da non dover aprire la parete muscolare in ampia misura. Attraverso 3 piccole incisioni di 3-5 millimetri, una pinza permette di afferrare le ovaie ed una seconda permette di coagularne i vasi prima di sezionarli.

Vantaggi: incisioni addominali di minime dimensioni, migliore visualizzazione degli organi interni, manipolazione degli organi molto più precisa, mirata e delicata, riduzione del dolore post-operatorio e riduzione del periodo di convalescenza.

Affidatevi comunque al consiglio del vostro veterinario di fiducia che saprà consigliarvi al meglio per il bene del vostro cane.

Generalmente consigliamo di far sterilizzare la vostra cagnetta prima dell’ arrivo del primo calore.

Castrazione cane maschio: (orchiectomia)

Note: noi la sconsigliamo vivamente!!

Generalmente si attua per la risoluzione di tre casi: la tendenza alle fughe (sempre che siano di origine sessuale), l’aggressività eccessiva e la marcatura ossessiva. Nessuno di questi tre elementi appartiene all’ indole del labrador (problemi caratteriali sono veramente rari e riconducibili ad una eventuale  cattiva educazione).

I vantaggi della castrazione sarebbero solo di tipo preventivo, per quanto riguarda le prostatiti ed eventuali tumori ai testicoli.

Il calore della femmina.

La femmina accetta il maschio esclusivamente durante il periodo del calore, ossia in corrispondenza di un incremento di estrogeni dovuto alla maturazione dei follicoli. Durante i primi giorni la cagna si dimostra irrequieta e inappetente e tende a essere sfuggente. La vulva si ingrossa e spesso la cagna si lecca la zona perianale, stimolata dalla piccole perdite ematiche. Intorno al 9°-10° giorno le perdite si fanno più chiare e diminuiscono. Dal 10° al 14° giorno avviene l’ovulazione e la femmina accetta il maschio (Una volta fecondata, in genere la femmina rifiuta  il maschio).

Nella cagna non fecondata il calore dura circa 3 settimane e si manifesta ogni 5/6 mesi. Le manifestazioni di calore si susseguono per tutta la vita del cane e non cessano con la vecchiaia.

E’ buona norma non fare accoppiare più le femmine dopo i 7-8 anni.

Note

Il maschio non manifesta periodi specifici di calore e si può accoppiare per tutto l’anno. I cani raggiungono la maturità sessuale intorno agli 8-10 mesi, ma generalmente si fanno accoppiare solo dopo l’anno di età (Periodo in cui lo sviluppo corporeo è completato).

Il cane segue con l’olfatto i forti odori emanati dalle femmine ed è in grado di percepirli anche a grandi distanze: il rischio di fuga nel periodo degli amore è concreto, ma con un labrador ben custodito ed educato, non  si avrà nessun problema di gestione.

La riproduzione:

L’accoppiamento:  la femmina accetta il maschio soltanto in un periodo di tempo molto limitato e spesso non risulta facile identificare il momento migliore, che può essere evidenziato  con un prelievo di sangue per valutare il livello di progesterone (dopo il 10° giorno).

Alcune femmine appaiono tranquille anche i presenza di un maschio estraneo, mentre altre sono nervose e a volte aggressive e quindi necessitano di più tempo.

Per favorire l’accoppiamento il luogo deve essere tranquillo e in piano dove il maschio, in genere, inizia una sorta di corteggiamento fino a che la femmina decide che è arrivato il momento giusto.

Gravidanza: dura dai 60 ai 63 giorni.

Il numero dei cuccioli varia di volta in volta. Ogni cucciolo ha una sua struttura placentare, che viene mangiata dopo il parto dalla mamma.

L’ingrossamento addominale si evidenzia solo durante il secondo mese con un aumento del 20-55%.

Durante gli ultimi giorni si evidenzia anche un aumento delle ghiandole mammarie con perdite di piccole gocce di colostro.

Note

In casi rari si può avere un prolasso vaginale parziale (senza la fuoriuscita della mucosa) che il più delle volte si risolve dopo il parto.

Rarissimo nel cane è il prolasso uterino che verifica generalmente durante un parto difficile. Il conseguente sanguinamento è molto pericoloso ed è bene conoscere i seguenti segni per intervenire con i giusti tempi:

  • dolore addominale intenso;
  • sforzo insolito dopo il parto;
  • eccessivo sanguinamento;
  • eccessivo leccare dell’ area vaginale.

A volte è necessario l’intervento chirurgico che consente di riportare in sede la porzione di utero.

Il parto: la cagna partorisce solitamente sdraiata sul fianco e i cuccioli si presentano normalmente di testa e con gli arti anteriori protesi in avanti. L’eventuale posizione podalica non rappresenta per il cane un grosso problema.

Non aiutare mai la mamma con trazioni in quanto i tessuti del neonato sono molto fragili e potrebbero lacerarsi.

Assecondare dolcemente le spinte che la cagna effettua ad intervalli regolari.

Ogni cucciolo nasce con il suo sacco amniotico che prontamente verrà rotto e ingerito dalla cagna. Il cucciolo viene stimolato a respirare dalla madre che lo lecca e asciuga, spingendolo verso la mammella più vicina.

Tra un cucciolo e l’altro possono passare dai 10-20 minuti a delle ore. Se trascorrono  in totale più di 8 ore è meglio consultare il veterinario.

Le perdite vaginali sono abbondanti, hanno un odore intenso ma non putrido. Se invece di apparire di colore verde scuro con tracce di sangue, risultassero giallastre e purulente è bene consultare immediatamente il veterinario.

Dopo il parto la mamma è molto stanca. L’alimentazione va curata in modo particolare.

Controlli medici prima e dopo il parto sono di prassi, per verificare le condizioni di salute del cane e dei suoi cuccioli.

Nei giorni successivi al parto, l’utero si involve espellendo membrane e coaguli.

La madre allatta i cuccioli per circa 40-45 giorni fino allo svezzamento, ma già verso il 20°-25° giorno la si aiuta con un’alimentazione artificiale dei cuccioli.

Durante il periodo dell’allattamento è consigliato  controllare lo stato dei capezzoli, per scongiurare il rischio di mastite.

Buona regola è che una femmina non partorisca più di una volta all’anno e mai dopo gli 8 anni di età.

La falsa gravidanza :

Questa situazione può verificarsi anche in cagne normali che abbiano uno squilibrio ovarico temporaneo.

I sintomi compaiono a distanza di due mesi dall’ultimo calore e ricordano quelli di una normale gravidanza: fame, sete, a volte vomito, irrequietezza e spesso rigonfiamento addominale.

La lattazione compare nell’ultima fase e porta a seri problemi di mastite. La causa è di origine ormonale.

Consultare sempre il medico veterinario all’ insorgere di questa patologia, soprattutto se ricorrente.

 

Approfondimento

La vaginite nel cane: cause, sintomi e terapia

La vaginite è una patologia che può insorgere sia in età adulta che in quella giovanile.

Cause: alterazione della normale flora batterica vaginale a causa di infezioni, oppure anche banalmente per un’ igiene scorretta (anche l’eccessiva pulizia è sconsigliata in quanto cambia il normalePh delle mucose).

La vaginite in età giovanile solitamente si presenta durante le settimane precedenti al primo calore e sparisce quando poi il cane va in calore e dunque la proliferazione batterica innescata da squilibri ormonali e immunitari si riequilibra.

Più gravi sono invece le cause della malattia dopo il primo calore. Tra i motivi più ricorrenti ci sono i traumi durante l’accoppiamento o durante il parto.

Un’ altra causa ricorrente è la presenza di corpi estranei come i forasacchi. (Vedi approfondimento in Salute – I forasacchi: un pericolo per il vostro labrador)

Sintomi

La vaginite si presenta attraverso secrezioni inizialmente meno frequenti ma che con l’andare del tempo diventano più abbondanti. Il colore e la consistenza variano a seconda della gravità del quadro clinico.

Un problema è il cattivo odore molto forte che attira l’attenzione degli altri cani, che possono cercare di leccare o montare, peggiorando la situazione.

Spesso non è solo un’infezione ma la derivazione di malattie più serie quali l’endometriosi e la piometra.

Il segnale più evidente per accorgersi che a livello vaginale qualcosa non va è il continuo leccarsi da parte del cane associato a guaiti e pianto che segnalano il dolore che sente.

Terapia 

Prevede generalmente l’utilizzo di antibiotici sistemici. Consultate sempre il vostro medico veterinario di fiducia.

Nel caso di vaginite giovanile basterà solo eseguire un’ adeguata igiene quotidiana del cane.

Patologie ereditarie ma non solo. Dispalsia dell’ anca e gomito nel labrador retriever.

Displasia dell’anca: (HD)

E’ una malattia definita ereditaria a carico dell’articolazione coxo-femorale che nelle forme più gravi si manifesta con zoppia a carico dell’arto posteriore.

Ciò è dovuto alla sublussazione della testa del femore che provoca usura ed erosione della cartilagine articolare con conseguenti processi deformanti.

Un labrador affetto da displasia, nella forma clinica, manifesta i primi sintomi tra i 4-5 e i 10-12 mesi di vita.

Molti cani con displasia, specie nelle forme lievi, sono poco menomati o a volte non lo sano affatto, soprattutto nei casi in cui non vengono mai sottoposti a sforzi intensi e prolungati. Altri soggetti manifestano segni clinici evidenti, con dolore più o meno intenso. Zoppia più o meno accentuata a caldo dopo uno sforzo o a freddo quando inizia il movimento.

Recenti studi hanno confermato che il fattore ereditario risulta piuttosto modesto (20-30%) e che le cause della displasia siano dovute a più fattori, tra i primi: lo stile di vita del cucciolo nei primi mesi (scale, salti, pavimenti scivolosi) e un’ alimentazione non equilibrata (sviluppo di tessuto adiposo a discapito di quello muscolare per carenza di proteine nobili e presenza di carboidrati in dosi eccessive).

La displasia si manifesta con maggiore facilità  nei soggetti a rapida crescita e sviluppo maggiore.

La maggior parte dei ricercatori concordano nel ritenerla una forma poligenica, cioè dovuta a geni ad andamento recessivo che, come tale, può non essere clinicamente manifesta nei genitori, ma comparire nei figli.

Detto questo, avere un quadro genealogico di genitori controllati ed esenti da questa malattia  risulta essere una sicurezza in più per avere una cucciolata a basso rischio.

Tutti i valori vengono indicati nel pedigree che vi doneremo insieme a radiografie ufficiali, dove viene indicato il grado di displasia (HD=Hip Dysplasia), la data di lettura, la centrale di lettura (FSA) e la firma dell’incaricato ufficiale.

Gradi di displasia dell’anca classificati dall’ FCI (Federation Cynologique Internationale)

  • R = hda, grado a (Nessun segno di displasia dell’anca);
  • S = hdb, grado b (Articolazione dell’anca quasi nella norma);
  • T = hdc, grado c (Leggera displasia dell’anca);
  • U = hdd, grado d (Media displasia dell’anca);
  • V = hde, grado e (Grave displasia dell’anca).

Diagnosi e terapia:

La radiografia è l’unico strumento che può da subito convalidare la presenza della patologia e il suo livello di gravità. Nel cucciolo normalmente il controllo ufficiale viene eseguito a partire dall’anno di vita (in assenza di sintomatologia), fase in cui lo sviluppo scheletrico è a buon punto e si possa ancora intervenire nel caso si opti per la terapia chirurgica, che generalmente porta a ottimi risultati con la guarigione definitiva del cane.

Adesso l’orientamento è quello di fare una diagnosi precoce anche a 4-6 mesi di vita, soprattutto se i sintomi sono evidenti da subito. (Noi sconsigliamo di bombardare di raggi x il cucciolo così piccolo a meno che il quadro di salute sia evidentemente compromesso)

La terapia conservativa (nei casi lievi e asintomatici) invece si basa sulla correzione della dieta, sull’uso di integratori (Condroprotettori: Condrogen energy cp.), che proteggono le articolazioni, su antinfiammatori e anche sulla fisioterapia.

Displasia del gomito: (ED)

E’ una malattia ereditaria che si sviluppa nel primo anno di età ed è dovuta alla malformazione del gomito che consegue ad un accrescimento a velocità diversa di radio e ulna.

Con il passare del tempo si assiste ad una degenerazione articolare che provoca artrosi progressiva e una riduzione dell’ampiezza dei movimenti con conseguente dolore e zoppia di grado diverso, fino all’incapacità di alzarsi.

Sintomi: il sintomo caratteristico è la zoppia saltuaria e moderata che comincia fin da cucciolo, solitamente già verso 4-5-mesi di età.

Segni più lievi rispetto alla zoppia sono l’andatura difficoltosa, posture di appoggio diverse dal solito, rotazione degli arti anteriori.

Classificazione F.C.I. della displasia del gomito

Grado 0: non si riscontrano alterazioni

 BL  (Borderline, di transizione): alterazioni articolari minime

 1: presenza di osteofiti di ampiezza minore di 2mm, e/o di sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di incongruenza articolare minore di 2mm.

 2: osteofiti di ampiezza da 2 a 5 mm e/o di grave sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di incongruenza articolare maggiore di 2mm. Alterazione del profilo del processo coronoideo mediale senza evidenza di frammentazione od una fusione incompleta del processo anconeo ulnare comportano comunque il grado 2.

 3: presenza di osteofiti di ampiezza maggiore di 5 mm; l’evidenza di un processo coronoideo mediale frammentato o di una lesione del profilo del condilo omerale mediale da osteocondrite dissecante (OCD) o da erosione (KL), o di una mancata unione del processo anconeo (UAP) comportano comunque il grado 3.

Anche i cani sottoposti ad interventi chirurgici per displasia del gomito devono essere classificati come grado 3 indipendentemente dal grado delle alterazioni articolari presenti, se l’intervento eseguito è dimostrabile radiograficamente (RX).

Diagnosi: radiografia (ufficiale a partire da un anno di età) condotta in leggera anestesia, per valutare la conformazione dell’articolazione e per instaurare un quadro terapeutico personalizzato.

Terapia: terapie conservative, nelle forme lievi, con condroprotettori e terapie mediche cicliche. Terapia chirurgica chiamata osteotomia prossimale ulnare abducente, che porta a risultati eccellenti.

Anche  la displasia del gomito è documentata sia sul pedigree che vi forniremo che tramite radiografie ufficiali.

 

Curiosità

Esiste un nuovo” test DNA” per valutare la predisposizione genetica nei Labrador Retriver di sviluppare la displasia dell’anca.

Laddove il metodo classico radiografico è sconsigliato prima dei 4 mesi di età, il test genetico può essere effettuato in qualsiasi momento offrendo più certezze sulla predisposizione del cucciolo alla displasia.

Si potrà quindi determinare la frequenza dei controlli e comprendere meglio i trattamenti da poter eseguire in futuro.

Situazioni delicate: le emergenze

Avvelenamenti

Possono essere accidentali o dolosi. Per prevenire i primi vi consigliamo:

  • tenete i farmaci e le sostanze velenose e chimiche fuori dalla portata del cane;
  • non riponete mai prodotti non commestibili insieme a quelli adatti al vostro cane;
  • non trasferite mai il contenuto di prodotti velenosi in contenitori non etichettati;
  • eliminate le confezioni vuote dei farmaci e non lasciateli alla portata del cane;
  • se il giardino viene irrorato con prodotti antiparassitari, fate attenzione alla ciotola dell’acqua e non lasciate andare in giardino il cane per 2-4 giorni;
  • se trovate animali morti in giardino o sui terrazzi eliminateli immediatamente.

Gli avvelenamenti dolosi possono essere prevenuti soltanto insegnando al vostro cane a non ricevere cibo dagli estranei e monitorarlo durante le passeggiate (soprattutto nei boschi) perché non mangi nulla.

Spesso un pratica orribile tipicamente italiana è quella di disseminare i boschi di bocconi avvelenati contro le volpi o altri animali considerati nocivi per l’uomo o le greggi.

I veleni maggiormente riscontrati sono:

  • topicidi ad azione anticoagulante. Ingeriti provocano gravi emorragie interne, sangue dal naso, feci e vomito emorragici, mucose anemiche e nei casi più  gravi shock e decesso del cane;
  • insetticidi organofosforici e carbamati: salivazione, contrazioni muscolari, difficoltà a camminare e successivamente convulsioni, vomito, diarrea, broncospasmo, edema polmonare, miosi, cianosi;
  • stricnina: convulsioni, dispnea, schiuma alla bocca e asfissia per paralisi dei muscoli intercostali e del diaframma;
  • barbiturici: sonnolenza, respiro faticoso e lento, cianosi, pupille dilatate, edema polmonare, collasso cardio-circolatorio;
  • composti contenenti cianuro: sonnolenza e stordimento, perdita delle forze, respiro boccheggiante e profondo, collasso e morte. L’alito ha il caratteristico odore di mandorle amare.

Cosa fare: se si ha il sospetto che il vostro cane abbia ingerito un boccone  contenente veleni o presenti i sintomi tipici, recatevi immediatamente dal veterinario che potrà effettuare una lavanda gastrica e monitorare le condizioni cliniche del vostro amico.

Shock

Si manifesta con grande scompenso cardio-circolatorio e vasodilatazione periferica.

Le cause più comuni sono: traumi, emorragie, reazioni anafilattiche, patologie cardiache eneurologiche, avvelenamenti, disidratazione e scossa elettrica.

I sintomi sono: mucose pallide, astenia, tremori, ipotermia, respiro superficiale, perdita di feci e urine, vomito e in casi estremi collasso cardio-circolatorio.

Cosa fare: come prima cosa tenete il vostro cane al caldo, lasciatelo tranquillo e portatelo immediatamente dal veterinario, che somministrerà infusioni polisaline ed eventualmente plasma, ossigeno e farmaci (antidolorifici, analettici, glicocorticoidi).

Il cane verrà tenuto sotto controllo per qualche giorno perché lo stato di shock non si verifichi di nuovo.

Punture di insetti

A volte i cani possono essere punti alla bocca nel tentativo di catturare vespe, api, calabroni. Le punture risultano dolorose ma con danni lievi e transitori. Si possono somministrare antistaminici per bocca previa prescrizione medica, se le punture sono multiple (rischio di shock allergico).

Morso di vipera

Se il cane è in buone condizioni di salute in genere supera l’avvelenamento senza problemi, ma consigliamo di ricorrere comunque al medico veterinario che somministrerà il siero antivipera per scongiurare un quadro clinico grave.

Colpo di calore

I sintomi sono: barcollamento, aumento della temperatura corporea, cute calda e asciutta, aumento del battito cardiaco, difficoltà respiratorie fino al collasso.

Il cane raffredda la propria temperatura a contatto con superfici più fredde come pavimenti, terra mossa etc; pertanto se rinchiuso in aree strette, come un abitacolo della macchina, ha meno possibilità di difendersi dal caldo.

Cosa fare: fate un bagno con acqua fredda al cane per diminuire gradualmente la temperatura corporea. Qualora non fosse possibile, eseguite impacchi con acqua fredda (il ghiaccio va eventualmente utilizzato con molta cautela per evitare un vero e proprio shock termico) e mettete il vostro labrador a riposo in un luogo ombroso e fresco. Chiamate comunque il veterinario perché possa eventualmente infondergli soluzioni saline sottocute.

Fratture

Le cause sono di solito la conseguenza di traumi violenti.

I sintomi sono: zoppicatura, dolore, tumefazione, emorragie e nei casi più gravi shock.

Cosa fare: lasciare il cane tranquillo dandogli il tempo di riprendersi dalla paura e adattarsi al dolore acuto.

In presenza di perdita di sangue, tamponate la ferita con garze sterili e acqua ossigenata.

Cercate di muovere il cane il meno possibile ed eventualmente per il trasporto dal veterinario adagiatelo su un telo dolcemente.

Una visita dal medico con analisi radiologica è sempre consigliabile anche in caso di traumi più leggeri, in quanto anche fratture lievi, se trascurate, possono causare anomalie e disturbi permanenti.

 

PRONTUARIO DI PRONTO SOCCORSO

  • Disinfettanti: acqua ossigenata, tintura di iodio, mercurocromo.
  • Soluzioni medicamentose: soluzione fisiologica, acqua borica.
  • Astringenti e antibiotici intestinali.
  • Lassativi: olio vaselina.
  • Antibiotico a largo spettro d’emergenza consigliato dal veterinario.
  • Compresse di garza sterile, cerotto, garza da 5 cm per fasciature, guanti in lattice, termometro rettale, siringhe monouso, museruola
  • Numero di telefono del pronto soccorso.

 

Note: come somministrare i farmaci.

Il cane malato risulta essere irritabile e non sempre collaborativo.

Il primo tentativo di somministrazione del farmaco va fatto con astuzia, il secondo con decisione.

I farmaci possono essere in compresse, capsule o liquidi. Per la prima categoria si può tentare di nasconderne il sapore con un alimento goloso per il vostro labrador (carne fresca; formaggio, banana).

Se si tratta di polveri o compresse sbriciolabili si può provare a mescolarli a poca carne dando il resto della razione dopo essersi assicurati che il cane abbia mangiato tutta la prima porzione.

Nei casi in cui i farmaci non possono essere alterati (capsule), aprite la bocca del cane, introducete in profondità il farmaco, richiudete la bocca rapidamente e massaggiate la gola per stimolare la deglutizione.

I farmaci liquidi possono essere somministrati, oltre che mescolati con il cibo, meglio direttamente con una siringa: tenete sollevata la testa e inserite la siringa nell’angolo della bocca tra le labbra e fate deglutire.

Non date mai liquidi tenendo forzatamente la bocca aperta: impedendo la deglutizione potreste andare in contro al soffocamento del cane.

Farmaci per gli occhi

Tenete sollevata e ben ferma la testa del vostro amico con una mano e con l’altra abbassate leggermente il margine inferiore dell’occhio tramite il pollice e lasciate che le gocce di collirio cadano direttamente sulla cornea. Nel caso di creme oftalmiche, con la stessa tecnica mettete poca pomata sulla faccia interna dell’occhio. Asportate l’eccesso di prodotto con un fazzolettino o garza morbida.

Farmaci per le orecchie

Tenete sollevata la punta dell’orecchio e introducete il prodotto nel condotto auricolare tramite il conta-gocce. Una volta introdotto il farmaco, massaggiate la parte sottostante dell’orecchio per distribuire uniformemente il liquido e tenete la testa bloccata per qualche secondo, perchè il cane non abbia modo di scuoterla per liberarsi dal fastidio.

Supposte

Non è molto frequente l’utilizzo di questo farmaco, ma in alcuni casi in cui è necessario lenire un dolore acuto potrebbe essere prescritto dal vostro veterinario. In quel caso umidificate la supposta con acqua tiepida, sollevate la coda del cane e introducete il prodotto con delicatezza. Spingete in profondità magari aiutandovi con un cotton-fioc; tenete la coda abbassata per qualche minuto per impedire al vostro amico di espellerla immediatamente.

Farmaci per via parenterale

Questi farmaci vengono somministrati tramite iniezioni sottocute, intramuscolo o direttamente in vena. In caso di necessità dovrete essere in grado di effettuare questo tipo di terapie per proseguire quelle impostate dal veterinario, usando sempre siringhe sterili monouso. Per le punture sottocutanee e intramuscolo si deve sollevare un plico di cute lungo il dorso tra il collo e il fianco (per le intramuscolo cercando di prendere anche il tessuto muscolare) e, spostato il pelo, introdurre l’ago parallelamente alla spina dorsale del cane. Se il prodotto è irritante sarà meglio essere in due per tenere fermo il vostro labrador. Nel caso di terapie endovenose vi dovrete rivolgere sempre ad uno specialista.

Parametri fisiologici di riferimento

  • Temperature corporea: cucciolo 38-39°C, adulto 37,5-38,5°c
  • Frequenza respiratoria: cucciolo 20-22/minuto, adulto 14-20/ minuto
  • Pulsazioni cardiache: cucciolo 100-130, adulto 60-120

Con temperatura esterna elevata la frequenza respiratoria aumenta anche notevolmente (30-40/minuto).

Bisogno primario e salute. L’alimentazione del cucciolo

L’alimentazione, che almeno inizialmente non dovrà essere variata (fino ai 6 mesi di età), verrà concordata con noi.

Vi forniremo le tabelle alimentari per il dosaggio e il tipo di alimenti corretti in base alle differenti età, oltre allo schema per il passaggio graduale ad un cibo differente da quello consigliato da noi.

In commercio esistono svariate marche in tal senso, ma alcune, magari meno conosciute, garantiscono una dieta più equilibrata e una crescita sana del vostro labrador (Dieta Barfood).

Vi daremo consigli su come integrare il mangime classico (non OGM, Grain free, Cruelty free, Biologico, di Alta Qualità) con alimenti che, oltre a gratificare maggiormente il cane, ne migliorano le funzioni vitali (frutta, verdure, ossa, uova).

Esempio di piano alimentare

  • Fino a 6 mesi: 3 pasti al giorno con Barfood Junior Fish (salmone e aringhe);
  • da 6 a 12 mesi: 2 pasti al giorno sempre con Barfood Junior Fish;
  • dopo i 12 mesi in poi: 2 pasti al giorno con lo stesso mangime variando con la linea Adult (anatra, coniglio, cavallo, sconsigliamo il maiale)

Note: al cane adulto è possibile somministrare un solo pasto al giorno, anche se noi consigliamo la divisione in due, per non sovraccaricare troppo l’apparato digestivo.

Dosi indicative giornaliere in fase di accrescimento

  • 2-3 mesi: 270-300 grammi;
  • 3-4 mesi: 360 grammi;
  • 4-6 mesi: 400-420 grammi;
  • 6-8 mesi: 450-480 grammi;
  • 8-12 mesi: 480-500 grammi (per le femmine consigliamo di stare sui 400-420 al giorno e sui 380-400 se sterilizzate).

Tenete sempre sotto controllo il peso del cane. In fondo all’articolo trovate uno schema indicativo del perso che dovrebbe avere il cucciolo in base a quello che avrà da adulto.

Se desiderate cambiare il tipo di mangime o nel passaggio da cucciolo ad adulto, seguite lo schema che segue:

  • primo giorno 1/4 mangime nuovo + 3/4 mangime vecchio;
  • secondo giorno 1/2 mangime nuovo + 1/2 mangime vecchio;
  • terzo giorno 3/4 mangime nuovo + 1/4 mangime vecchio
  • quarto giorno utilizzate solo il mangime nuovo.

Alimenti che si possono aggiungere (uno a scelta a settimana):

  • 1-2 uova bollite con tutto il guscio;
  • 1-2 vasetti di yogurt magro senza zucchero biologico (meglio senza lattosio);
  • 1 cucchiaio di ricotta fresca o una mozzarella;
  • pezzettini di formaggio grana solo durante la dentizione;
  • verdure: carote, zucchine, patate cotte, broccoli anche crudi (da evitare spinaci, lattuga se non cotta, aglio, cipolla, funghi);
  • frutta: mela senza semi, banana, fragole, anguria senza semi, ananas a basse dosi melone, kiwi, pera e mandarino (da evitare avocado, uva e uvetta, ribes, patate crude, noci)

Vi informeremo su come preparare la razione giornaliera con alimenti freschi e vari (Vedi approfondimento-Salute “Dieta crudista Barf”). E’ fondamentale ricordare che non ci improvvisa nutrizionisti e quindi questo tipo di alimentazione dovrà essere pensata seriamente e mai prima di essersi documentati o averci consultato.

I cani sono animali carnivori, ma un lungo processo di adattamento li ha portati ad assumere anche alimenti di origine non animale; hanno comunque bisogno di una dieta concentrata e con tenore nutritivo elevato.

Il pasto per il cane è un momento importante, è desiderio primario.

Sarà il proprietario come genitore-leader a consegnare la ciotola con il cibo o in sua assenza qualcuno del gruppo familiare e non potrà certo decidere il cane quando.

Attraverso il gesto di consegna  rituale della pappa potete richiedere in forma naturale: l’attenzione del cucciolo, l’esibizione di posture particolari (il seduto, lo sdraiato), la gestione e il controllo dell’attesa e la tolleranza di essere manipolato durante il pasto (primi approcci educativi).

Consigli

  • L’ acqua fresca deve essere sempre presente;
  • non date mai ossa lunghe di pollo o coniglio che potrebbero scheggiarsi e danneggiare l’intestino del cane;
  • non lasciate a disposizione il mangime avanzato;
  • non date lische di pesce;
  • non date gli avanzi del vostro pasto o pezzi di cibo quando siete a tavola;
  • date da mangiare ad orari piuttosto fissi;
  • non date al piccolo alimenti che per lui risultano tossici (vedi approfondimento-Salute “alimenti e piante tossiche”).

Presentate al cucciolo la scodella e lasciategliela per 20 minuti circa. Se dopo questo tempo non avrà terminato il suo pasto ritirate la ciotola. E’ buona norma abituarlo a mangiare ad orari definiti piuttosto che avere il cibo sempre a disposizione.

Il cucciolo a volte potrebbe risultare inappetente durante i primi giorni nella nuova casa. Abbiate pazienza e posizionate la ciotola del cibo in un luogo appartato e lontano da fonti di disturbo. Una volta che il piccolo avrà preso confidenza con l’ambiente e avrà risolto il suo leggero stato di stress, tornerà ad essere entusiasta e costantemente affamato, come è tipico della razza. Non siate ansiosi per non trasferire agitazione e instabilità.

Somministrate il pasto sempre dopo e mai prima della passeggiata, del gioco e di qualsiasi attività fisica intensa.

Potrete evitare così problemi di torsione e volvolo intestinale, che spesse volte portano ad un quadro clinico molto grave.

Note: un cane con torsione presenta lo stomaco gonfio e dolorante, è irrequieto e può tentare di vomitare senza riuscirci. Rimante calmi e se vivete vicino ad una clinica veterinaria recatevi in tempi brevissimi.

Per ridurre la possibilità di un evento del genere, preso atto che il vostro labrador è particolarmente vorace, suddividete il cibo in più pasti nel corso della giornata e controllate che non lo ingurgiti tutto in una volta. Un altro espediente potrebbe essere quello di posizionare una grossa pietra all’interno della ciotola, perchè il cane faccia più fatica ad intercettare il cibo e di conseguenza rallenterà il suo pasto.

In casi di inappetenza prolungata associata ad astenia e scarsa reattività del cucciolo, consultate il medico veterinario.

Controllate sempre le feci che dovrebbero risultare compatte, scure, senza tracce di muco e non particolarmente maleodoranti. In genere se si seguono le regole di un’ alimentazione di qualità con le corrette metodiche, non si dovrebbe andare in contro a nessun tipo di intolleranza.

Riportiamo di seguito la Bristol Stool Scale, una rappresentazione grafica di come possono essere le feci.

Nello schema, la perfezione è rappresentata dal tipo 4, dal tipo 3 al tipo 5 siamo nella normalità, i tipi 2 e 6 rappresentano un campanello di allarme ed infine i tipi 1 o 7 implicano un intervento immediato.

Con l’ispezione fecale si esclude anche la presenza di parassiti intestinali che nel cucciolo sono più frequenti che nel cane adulto (prevista la raccolta di un campione di feci per un’ analisi di laboratorio mirata).

NOTE

A nostro parere, la regola che il cane debba mangiare dopo dell’uomo per stabilire la supremazia nel branco è una formula ormai superata.

La dominanza gerarchica si deve manifestare con la coerenza, con la capacità di comunicare, con la disponibilità a creare un rapporto collaborativo e non coercitivo.

Se l’umano mangia per primo ma si dimostra instabile e nevrotico il cane farà presto a stabilire che come “capobranco” (soggetto alpha, guida o maestro) non vale niente.

L’unica cosa veramente importante è far capire all’amato peloso che il vostro pasto va rispettato: quindi una volta seduti a tavola, non allungategli mai dei bocconcini (che oltretutto risulta una pessima abitudine anche dal punto di vista dietetico), per non innescare il meccanismo in cui il cane, che inizialmente vi guarderà con il tipico sguardo languido, si attivi successivamente in un’azione di vero e proprio disturbo (musate, zampate, abbai), contravvenendo alle regole fino a quel momento stabilite.

La norma è sempre quella del buon senso!!

Nel caso del labrador che facilmente dimostrerà di avervi accettato come suoi “capi”e che quindi risulterà obbediente, non aggressivo e anzi sempre allegro e collaborativo, non vale assolutamente la pena ricordargli continuamente che lui è “un inferiore”.

Pericoli per il cane: alimenti e piante tossiche

Esistono cibi tossici per il cane ed è bene conoscerli:

  • Il cioccolato: il fondente è il più rischioso poiché contiene una percentuale più elevata di teobromina. Questa sostanza può provocare sete eccessiva, battito cardiaco irregolare, tremori e addirittura la morte. Nel dubbio di ingestione consultate subito il vostro veterinario.
  • Aglio e cipolla: non date mai al cane, in maniera continuativa, aglio e cipolla per arricchire il pasto, in quanto potrebbero essere la causa di anemia emolitica (L’aglio è un ottimo vermifugo naturale per cui è possibile somministrarlo ogni 2 mesi/1 spicchio).
  • Zucchero e dolciumi: i possibili rischi riguardano l’insorgenza del diabete e l’eccessivo aumento di peso dannoso per le articolazioni del vostro cane. Anche i dolciumi venduti “senza zucchero“contengono spesso lo xilitolo che potrebbe causare danni al fegato con conseguenze anche gravi.
  • Noci: possono contenere un fungo velenoso molto tossico e a volte letale (Le noci di macadamia sono le più pericolose).
  • Uva-uvetta: nei cani l’uva e uvetta causano letargia, problemi renali e vomito.
  • Avocado: non offrite mai al cane l’avocado perché contiene una tossina conosciuta come Persin, in grado di causare gravi problemi gastro-intestinali.
  • Pompelmo: può causare disturbi gastro-intestinali come vomito e diarrea.
  • Semi e noccioli: alcuni noccioli di frutta contengono cianuro e quindi bisogna fare molta attenzione a pesche, albicocche, ciliegie e prugne. Anche quando date la mela è opportuno togliere i semi.
  • Cibo per gatti: eccessivamente proteico e ricco di ceneri, potrebbe causare danni a reni del vostro cane.
  • Uova crude: come per l’uomo da non sottovalutare il rischio di salmonella.
  • Fegato: se assunto ad alte dosi c’è il rischio di intossicazione da vitamina “A” con un deposito di rame nel fegato che porta solitamente alla morte dell’animale.
  • Sale: un uso eccessivo di sale nella dieta può provocare attacchi epilettici.
  • Pollo crudo: rischio di salmonella.

Non date assolutamente al vostro peloso il cibo che avanza dalla tavola.

Il 90% delle volte contiene gran parte delle cose che per lui sono tossiche.   

Il vostro veterinario di fiducia saprà adottare le misure migliori e specifiche per ogni situazione.

L’importante è essere determinati e veloci nel capire la gravità del momento.

Piante pericolose

Esistono piante da appartamento e da giardino che se ingerite possono essere addirittura letali per il vostro cane.

Ecco un elenco di alcune piante facilmente reperibili e comuni nelle nostre case e giardini:

  • Oleandro, Ricino, Tasso (estremamente tossiche):  è in grado di uccidere un cane anche se ingeriti in pochissima quantità.
  • Aloe: l’ingestione delle sue foglie carnose può determinare diarrea sanguinolenta e aumento dell’urinazione.
  • Azalea: il cane si intossica ingerendone le foglie. I sintomi sono: anoressia, scialorrea, vomito, diarrea, coliche, tachipnea. Talvolta ci possono essere ripercussioni al fegato e ai reni.
  • Begonia: ingerite le radici può dare luogo a fenomeni di infiammazione gastroenteriche, comunque risolvibili.
  • Bosso: pianta molto tossica per i nostri amici. I gravi sintomi sono prettamente cardiaci e la morte per arresto cardio-circolatorio non è una rarità.
  • Calla: può causare nausea, scialorrea, dolori addominali, diarrea e vomito se ne viene ingerita una buona quantità.
  • Ciclamino: sia le parti aeree che i tuberi se ingeriti possono causare vomito e diarrea sino alle convulsioni.
  • Croton: le parti tossiche sono rappresentati dal fusto e dalle foglie, contenenti un lattice caustico e vescicante. Il contatto determina eczemi e febbre; l’ingestione dei semi determina sintomi gastro-enterici.
  • Edera: le suefoglie e bacche se ingerite possono provocare disturbi gastroenterici fino a difficoltà respiratorie, coma e morte del soggetto.
  • Glicine: i suoi semi e baccelli se ingeriti possono causare vomito, diarrea e dolori addominali.
  • Giglio e Iris: il cane può intossicarsi per l’assunzione delle foglie o del bulbo. Vomito, apatia e perdita di appetito sono i sintomi più ricorrenti, curabili se trattati velocemente.
  • Mughetto: l’intera pianta può essere molto velenosa determinando diarrea, vomito aritmie e crampi.
  • Rododendro: i sintomi da intossicazione fogliare sono nausea, vomito, scialorrea coliche e talvolta risentimento renale ed epatico.
  • Stella di Natale: può bastare il solo contatto per scatenare congiuntiviti, cheratiti, irritazioni cutanee. L’ingestione causa stomatiti, diarrea e vomito.
  • Tulipano: i bulbi se ingeriti danno disturbi gastrointestinali non particolarmente gravi.
  • Vischio: le bacche sono tossiche e se ingerite determinano vomito e disturbi neurologici con conseguente  morte per arresto cardio-circolatorio.
  • Solano: pianta ornamentale a bacche rosse. La loro assunzione può determinare gastroenterite emorragica e sintomatologia nervosa.
  • Cycas revoluta:  certamente l’ingestione è molto pericolosa. Provoca un’ intossicazione grave, con conseguenti emorragie intestinali, danni epatici, insufficienza renale fino a morte del cane.
  • Anemone: è una pianta potenzialmente mortale. Se assunti in grandi dosi può provocare depressione respiratoria.
  • Anturio: le foglie giovani, se ingerite, determinano scialorrea, diarrea, vomito, emorragie e difficoltà respiratorie.
  • Dafne: tutte le parti di questa pianta ornamentale sono molto tossiche. Il contatto può causare eritemi, l’ingestione delle sue bacche scure ricche di semi, provoca un avvelenamento che può portare alla morte.

Primo contatto con l’acqua. Il bagnetto

Il labrador ama molto l’acqua ma è meglio evitare il bagno al cucciolo.

Quando sarà più grande (dopo i 10 mesi) potrete lavarlo con prodotti specifici, delicati e acqua tiepida e successivamente asciugarlo con cura, soprattutto le orecchie (eventualmente per i cuccioli “puzzolenti” consigliamo l’utilizzo di acqua e aceto tramite spugnature leggere).

L’errore che fanno in molti è quello di voler eliminare il particolare odore che emanano i cuccioli appena questi arrivano a casa (anche se un allevamento serio non possiede cucciolo troppo maleodoranti ma che sanno di biscotto!!).

Tenete duro perchè il cucciolo appena lavato inizierà a leccarsi animatamente ingurgitando molto pelo e residui invisibili di sapone, fino a vomitare e avere episodi di diarrea grave.

Inizialmente una buona e morbida spazzolatura è sufficiente.

A questi cani piace anche molto sporcarsi con il fango mentre giocano o con la terra mentre scavano le buche, ma sconsigliamo di eseguire troppo frequentemente il bagnetto per non creare anche squilibri al normale Ph della cute del vostro peloso (massimo 2/3 volte all’anno, utilizzando prodotti specifici non aggressivi e biologici. Consultate: www.unionbio.it).

Lo shampoo a base di farina di avena è ottimo nel caso di irritazioni cutanee.

Durante la manipolazione del vostro labrador ispezionate la cute, le unghie, le orecchie e osservate la presenza di eventuali anomalie.

Il cucciolo può prendere le pulci e siccome la maggior parte dei prodotti sono per lui tossici, (per il cane adulto esistono pipette antipulci e parassiti che non danno nessun problema), l’unico sistema è quello di utilizzare un pettine a denti stretti.

Nel caso di zecche indossate dei guanti in lattice e utilizzate un paio di pinzette o un apposito strumento per la rimozione.

Estraete l’animaletto il più possibile vicino a dove si è attaccato.

Prestate molta cura a non schiacciare il corpo della zecca, in quanto può riversare batteri sulla pelle del cane. Cercate di asportarla per intero senza movimenti di torsione o rotazione.

Non gettate mai la zecca in quanto il vostro veterinario potrebbe chiedervela per definire una diagnosi più precisa in caso di un quadro sintomatologico grave.

Dopo l’intervento pulite il vostro cane con acqua e sapone o aceto e controllate l’area di astrazione per i giorni seguenti.

Se la zona non si schiarisce entro una settimana, chiamate il vostro veterinario di fiducia.

Eliminate le coperte e i tappetini in caso di pulci e zecche, in quanto il solo lavaggio non sempre garantisce la morte dei parassiti. Disinfettate accuratamente la cuccia e la brandina/cesta.

Approfondimento sulle patologie dell’occhio e infettive

Molte sono le patologie legate all’occhio ed alcune possono portare a cecità.

Devono pertanto essere tenute in debita considerazione nella scelta degli accoppiamenti.

Escludere la presenza di queste patologie nei genitori del cucciolo è già un grande passo avanti per scongiurarne la trasmissione.

Il nostro allevamento fa eseguire visite oculistiche che certificano l’assenza di oculopatie congenite. Vi saranno consegnati i documenti relativi ai controlli medici (Certificazioni FSA/Celemasche).

In breve le più diffuse sono:

  • Entropion: quando il margine palpebrale dell’occhio si rivolge verso l’interno. Generalmente si manifesta entro l’anno di età. Può causare danni corneali e quasi sempre è necessaria la terapia chirurgica.
  • Ectropion: la palpebra inferiore è lassa e si abbassa, rovesciandosi verso l’esterno. Associata vi è sempre una congiuntivite cronica. Spesso è sufficiente l’utilizzo di colliri specifici e una buona pulizia e igiene dell’occhio.
  • Cataratta: si manifesta con opacità del cristallino e può essere sia congenita sia dovuta a cause non ereditarie. Solo raramente porta a cecità (questi cani sono soggetti da escludere da un eventuale riproduzione).
  • Displasia completa della retina (RD): è congenita e caratterizzata da uno sviluppo anomalo della retina. Si diagnostica solitamente dopo otto settimane e l’esito è di cecità completa.
  • Atrofia progressiva della retina (APR): è chiamata anche cecità notturna, perché in genere ha inizio come tale. E’ una malattia ereditaria che porta alla degenerazione progressiva della retina sino a cecità completa. Si diagnostica anche in età adulta essendo la malattia lenta e indolore.
  • Atrofia retinica progressiva centrale (ARPC): è una distrofia epiteliale della retina che ha inizio nella regione centrale posteriore e progredisce poi verso la periferia. Viene così compromessa inizialmente la visione centrale, mentre resta quella periferica, specie per gli oggetti in movimento.

Consultate il vostro medico veterinario di fiducia, per qualsiasi minima anomalia o disturbo che riscontrate nel vostro labrador.

MALATTIE INFETTIVE:

  • Cimurro: agente eziologico è il Paramixovirus. La trasmissione è  per contatto diretto o immediato ed ha un periodo di incubazione di 3-7 giorni. I sintomi sono: secrezioni nasali e oculari anche muco-purulente; fotofobia; tosse e complicanze polmonari; gastroenterite; temperatura oltre i 41°. Durante l’ipertermia si possono verificare danni al sistema nervoso irreversibili (paralisi al treno posteriore e tic nervosi). Si può arrivare alla morte del soggetto. La profilassi è tramite vaccinazione e successivi richiami.
  • Herpes virus: eziologia: Herpesvirus. La trasmissione è per contatto o intrauterina. I sintomi: in forma neonatale quasi sempre letale; nei cuccioli si può manifestare diarrea, vomito, tracheite e sintomatologia nervosa. Nel cane adulto il sintomo più caratteristico è una laringo-tracheo-bronchite accompagnata da rinite. Esiste anche una forma genitale in entrambi i sessi. Non esiste una profilassi specifica. Ricorrere al veterinario per un trattamento terapeutico che riduce i sintomi e  il rischio di sovra-infezioni batteriche.
  • Epatite infettiva virale: è causata dall’ Adenovirus e la trasmissione avviene per contatto tramite mucose e cute infetta; l’incubazione va dai 3 ai 9 giorni circa. I sintomi sono: congiuntivite sierosa e  iridociclite; tonsillite; comparsa di petecchie emorragiche sulla cute addominale; dolorabilità addominale ed opacità della cornea dopo 1-3 settimane. Prevenzione tramite vaccinazione e richiami.
  • Parvovirosi: l’agente eziologico è il Parvovirus. Questo è molto resistente nell’ambiente e altrettanto contagioso soprattutto per i cuccioli. I sintomi sono: gastroenterite emorragica, vomito, diarrea, perdita di peso e disidratazione, astenia e ipotermia. Esiste una forma che colpisce l’apparato cardio-circolatorio che il più delle volte risulta fatale. La prevenzione anche in questo caso avviene tramite un ciclo di vaccinazioni.
  • Rabbia: l’agente eziologico si chiama Rhabdovirus e il contagio avviene tramite la saliva di un animale morsicatore e quindi cani infetti, volpi e anche  pipistrelli.

La malattia può contagiare anche l’uomo.

I sintomi sono i seguenti: paralisi progressiva per interessamento del sistema nervoso; nella forma muta, il cane assume un atteggiamento apatico e depresso con paralisi della mandibola, delle corde vocali con conseguente incapacità di deglutire e bere.

Anche la scialorrea è un segno tipico di questa patologia. Nella forma acuta, furiosa compare una prima fase di estrema irrequietezza con forte salivazione e frequenti ululati.

Alla fine compare la paralisi  più’ estesa con decesso dell’animale.

La prevenzione avviene tramite vaccinazioni e richiami. Negli uomini contagiati la somministrazione di immunoglobuline prima della comparsa dei primi sintomi può essere efficace per ridurre il rischio di n quadro patologico serio.

  • Leptospirosi: la Leptospira è la causa. La trasmissione avviene per via orale e colpisce i cani e molte altre specie compreso l’uomo; il topo e il ratto sono i veicoli principali di tale patologia. I sintomi sono vari in base ai differenti livelli di gravità del quadro morboso. Nefrite, congiuntivite, gastrite e vomito, lieve paresi del treno posteriore, deficit cardio-circolatorio, ittero e a volte bronco-polmonite possono essere i sintomi più  significativi. Il decorso è spesso letale. Profilassi: vaccinazioni per i ceppi più  comuni da ripetersi regolarmente unite all’osservazione delle norme igieniche generali.
  • Tosse dei canili: l’agente scatenante è l’Adenovirus che si propaga molto rapidamente nei canili e nelle pensioni con concentrazioni di cani elevate. La prevenzione si effettua anche in questo caso tramite le vaccinazioni e successivi richiami.
  • Leishmaniosi: è causata da un protozoo parassita chiamato Leishmania.

Può colpire sia il cane che l’uomo.

Si trasmette attraverso la puntura dei flebotomi, insetti simili a piccole zanzare detti anche Pappataci.

La trasmissione diretta tra cani o tra cane e uomo è molto rara. I flebotomi agiscono soprattutto di sera dopo il tramonto. Il periodo di incubazione può durare da alcuni mesi fino ad alcuni anni.

La sintomatologia è  parecchio variabile. Esistono forme asintomatiche. Nella forma clinica questa malattia è caratterizzata dalla presenza di forfora, perdita di pelo intorno agli occhi, sul naso e sulle orecchie, fino ad ulcerazioni e noduli sul tartufo, labbra, palpebre e zampe, crescita abnorme delle unghie, dimagrimento, perdita di sangue dal naso, ingrossamento dei linfonodi e della milza, aumento della sete e della minzione fino all’insufficienza renale che è la causa principale del decesso del cane.

Profilassi: prodotti repellenti direttamente sulla cute (antiparassitari topici) o collari specifici(non per il cucciolo) che tengono lontani i pappataci. E’utile tenere il cane in casa nelle ore del tramonto e proteggere la cuccia con zanzariere. E’ molto importante un test da effettuarsi annualmente presso l’ambulatorio veterinario.

  • Filariosi: è una malattia veicolata dalle zanzare, in particolare quella tigre. A seconda del parassita veicolato, la  filariosi presenta una forma cutanea (Dirofilaria Repens) e una cardio-polmonare (Dirofilaria Immitis). La forma più grave è diffusa soprattutto al nord Italia, in tutta la pianura padana e nelle zone limitrofe ai grandi fiumi o laghi. Le larve del parassita entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti, si insediano nelle regioni del cuore e dei polmoni in maniera tanto massiccia che si può arrivare alla morte del cane per embolia polmonare e insufficienza cardiaca.

I sintomi premonitori sono: prurito intenso, inappetenza, astenia, tosse secca dopo esercizio fisico e anemia. Nel caso della forma cutanea, invece, le larve vanno a localizzarsi nel sottocute e la sintomatologia e i danni sono decisamente meno gravi.

La prevenzione consiste nell’eseguire un test di controllo periodico presso il vostro veterinario (Snap test 4dx) e proteggere per quanto possibile il cane dalle punture di zanzara tramite l’utilizzo di antiparassitari topici e zanzariere.

La terapia prevede l’utilizzo farmacologico.

Considerazioni

Con il ciclo di vaccinazioni pianificato dal medico veterinario, il cane risulta protetto dal maggior numero di queste patologie.

Per il resto è consigliabile adottare tutte le forme precauzionali e nel caso vi fosse il bisogno di eseguire delle terapie specifiche sarà compito del dottore fare il possibile per scongiurare la morte del vostro cane.

Per tutte le patologie parassitarie è opportuno seguire dei trattamenti periodici seguendo le prescrizioni del vostro veterinario.

E’ buona norma effettuare un trattamento con vermifugo (con annessa analisi su campione di feci)  5-7 giorni prima di ogni vaccinazione. Il trattamento terapeutico viene effettuato in base al tipo di parassita  e agli organi colpiti.

Per quanto riguardala profilassi per  i parassiti esterni (pulci, zecche, pidocchi) esistono validi soluzioni in commercio da somministrare al vostro cane nei periodi e nella metodologia consigliati

Esistono in commercio prodotti biologici.

Consultate: www.unionbio.it

Vi invitiamo ad  ispezionare periodicamente il pelo in particolar modo dietro le orecchie, sulla pancia e tra le dita dei piedi.

E’ preferibile non utilizzare i collari antiparassitari nei cuccioli giovani e quando in casa ci sono bambini molto piccoli per il rischio di intossicazioni.

Importante!!

Non utilizzate mai il prodotto antiparassitario del cane per il vostro gatto. Le diverse dosi e componenti potrebbero risultare addirittura letali per il vostro amico felino.