Consigli

 

Periodo sensibile e processo di identificazione dei propri simili. Imprinting nel labrador.

L’ imprinting fu definito dall’etologo Konrad Lorenz come un comportamento innato attuato in un momento della vita del cucciolo definito “periodo sensibile” dove i nuovi nati si legano irreversibilmente alla prima creatura che vedono.

Il termine “imprinting” viene usato in riferimento ad animali in cui tale meccanismo si attua al solo contatto visivo (animali ad orientamento visivo:uccelli).

Per i cani la parola “impregnazione” risulta maggiormente appropriata e viene associata a tutti gli animali che usano anche il senso dell’olfatto (animali ad orientamento olfattivo: mammiferi), per innescare il processo di identificazione dei propri “simili”.

IMPREGNAZIONE

Il cucciolo deve ricevere informazioni fondamentali dal mondo esterno che si vanno a sommare alle sue caratteristiche e predisposizioni genetiche, nel periodo che va dalla terza alla ottava settimana di vita

Nota

Nell’imprinting il periodo sensibile può durare anche poche ore.

L’impregnazione seleziona non i caratteri individuali, ma quelli specie-specifici, attiva e fissa, in modo indelebile, ciò che è già sito nella specie, in quella razza.

Impregnazione intraspecifica: quando il cane riconosce un altro cane come conspecifico indipendentemente dalla razza, dimensioni o mantello.

Impregnazione eterospecifica o multipla

Quando un cucciolo riconosce come simili (partner sociali), oltre alla mamma, altre categorie di specie con caratteristiche specifiche e quindi l’uomo e tutti gli esseri con i quali abbia “contatti di tipo affettivo”.

Sempre nel periodo sensibile.

Esistono casi di impregnazione anche per oggetti come un peluche o un giochino.

La mancanza di una risposta emotiva da parte dell’oggetto inanimato, non porta quasi mai ad un vero attaccamento parentale o sessuale.

Tipizzazione familiare

Avviene nel periodo successivo chiamato socializzazione, in cui il cane, per esempio, riconosce il gatto di casa, mentre ha un atteggiamento predatorio con i gatti di altri.

Nel “periodo sensibile” il cucciolo dovrà essere esposto a più stimoli possibili, compatibilmente con il piano di vaccinazioni e le condizioni ambientali, ma cosa ancora più importante è che dovrà ricavarne esperienze positive.

Il cucciolo dovrà conoscere altri cuccioli,  i bambini anche estranei alla famiglia, i nonni che un giorno si prenderanno cura di lui durante le vacanze, altri animali di casa.

Dovrà essere abituato a rumori e suoni ambientali di tutti i generi e a camminare su superfici di diversa natura e consistenza.

Considerazioni

Data la breve durata del periodo d’impregnazione è evidente che gran parte del lavoro spetta all’allevatore.

Va sottolineata ancora una volta l’importanza di acquistare un cucciolo presso persone appassionate e competenti, che si dedichino a questo lavoro con amore per ottenere un cane adulto felice ed equilibrato.

SOCIALIZZAZIONE

Il periodo di socializzazione inizia alla terza settimana ed ha un termine molto fluttuante che può arrivare all’anno di età, essendo influenzato anche dai cambiamento ormonali del cane: pubertà.

Si può dire che il passaggio da cucciolo ad adulto rappresenti un altro periodo sensibile.

Il cane si apre al mondo e ne diventa protagonista, non solo in maniera istintiva, ma secondo un comportamento ben organizzato e strutturato.

E’ di fondamentale importanza che il cucciolo in questa fase socializzi molto, entri in contatto con moltissimi stimoli di diversa natura.

In questo modo potrà conoscere molti elementi indispensabili per costruire il proprio bagaglio comportamentale futuro.

Non bisogna trascurare la socializzazione ambientale: gli odori dei fiori, dell’erba, i rumori delle macchine, gli stimoli visivi di un luogo affollato, la musica durante una festa all’aperto, la manipolazione anche da parte di soggetti estranei, ovviamente sempre nei giusti modi e con rispetto.

CONSEGUENZE DI UN’IMPREGNAZIONE ERRATA

L’impregnazione è un processo irreversibile.

Un cucciolo tenuto in isolamento durante il periodo sensibile maturerà atteggiamenti di terrore nei confronti di altri cani e delle persone e potrebbe risultare aggressivo.

Non vivrebbe, di conseguenza, in modo sereno il successivo periodo di socializzazione, in quanto incapace di riconoscere gli individui della stessa specie.

Stesso discorso vale per un’impregnazione avvenuta esclusivamente con l’uomo con conseguenti problemi relazionali con altri cani e soprattutto con serie difficoltà sessuali.

Esistono casi in cui soggetti rivolgono attenzioni “particolari” verso il proprietario.

E’ facilmente intuibile come possa essere complicato, perfino per il professionista più preparato, correggere un simile atteggiamento.

Conclusioni

Affidatevi sempre a professionisti e ad allevatori seri e appassionati per la scelta del vostro cucciolo.

Un cane nato da genitori sani ed equilibrati, in un ambiente stimolante e allevato secondo le regole sarà un compagno di vita unico e sorprendente, essendo capace di offrire il meglio che la propria razza riesce ad esprimere.

Il labrador e la sua anima. Per i bambini autistici una terapia amorevole

Pet Therapy, l’autismo e il cane.

L’autismo è una malattia del cervello che colpisce le aree del linguaggio e della comunicazione.

Il bambino autistico risulta a volte soffocato dalla sua condizione patologica e dalle attenzioni della famiglia e del terapeuta. In risposta capita che il bimbo si chiuda ancora di più in se stesso, limitando ulteriormente la comunicazione e l’interazione con il mondo esterno: ansia sociale.

La Pet Therapy si integra come strumento terapeutico complementare alle irrinunciabili terapie neurocognitive e comportamentali indicate per l’autismo.

Gli esperti sottolineano in primo luogo l‘importanza dell’interazione non verbale. Il contatto con un essere animato che non parla, insegna al bambino autistico a servirsi di uno spazio relazionale diverso dal consueto. Il cane non viene vissuto come minaccia, come invece può esserlo una persona. L’isolamento del bimbo in questo caso viene vinto, si apre una breccia per un nuovo inizio.

La stimolazione. Il mondo della persona che soffre di questa patologia si arricchisce di nuovi stimoli sensoriali e relazionali. Il cane viene percepito come un nuovo mondo con cui si può comunicare e spesso l’entusiasmo che ne scaturisce viene trasposto anche alle persone, ai familiari e terapeuti. I bambini autistici spesso faticano ad instaurare nuove amicizie e il cane può risultare utile come veicolo sociale aiutando a comunicare meglio con i coetanei, come pretesto di contatto con la società. L’animale attira le simpatie, la curiosità e quindi la voglia di amicizia e condivisione.

Il contatto “pelle a pelle” fonte di calore ed emozione. Il morbido peloso è rassicurante e trasmette sensazioni tattili rilassanti. Alcuni studi hanno provato che il contatto, le carezze, le coccole portano ad un abbassamento della frequenza cardiaca e respiratoria segno di calma e tranquillità.

La relazione. Il cane non ha paura di relazionarsi. E’ spontaneo, sincero, non ha pregiudizi e non avanza elaborate riflessioni. Alle carezze risponde con affetto sincero, senza doppio fine, senza valutare il gesto. Non esistono sovrastrutture, solo amore!!

Labrador Retriever

Molte sono le razze idonee in tal senso, tra cui citiamo il Staffordshire Bull Terrier definito “cane tata” per la sua dolcezza e affidabilità, il Terranova dal temperamento sempre rilassato, il Cane dei Pirenei rassicurante ed estremamente tollerante, il Golden Retriever docile e affettuoso e dal grande istinto nel percepire le emozioni umane, il tenero Barboncino.

Nel caso specifico il Labrador Retriever stabilisce un legame di amore e di fiducia con i propri padroncini attraverso il contatto con gli occhi. Il suo sguardo dolce e attento trasmette tenerezza, che nel bimbo autistico porta al desiderio di contatto e di voler prendersi cura dell’animale.

Le qualità che un labrador può mettere a disposizione di un bimbo affetto da autismo sono molte e gli effetti risultano sorprendenti:

  • sono generatori di fiducia;
  • aiutano a sedare gli attacchi di ansia;
  • favoriscono l’autocontrollo del piccolo; 
  • stimolano la fantasia e la voglia di comunicare.

Esiste la possibilità di avere a disposizione labrador addestrati e con competenze specifiche ed eccezionali per questo tipo di patologia.

Vi segnaliamo a tal proposito: Amici della Fondation Frederic Gaillanne- Mira Europe Italia (anche su Facebook), una fondazione francese che ha come missione quella di donare gratuitamente a giovani con disabilità sensoriale o mentale dei cani guida addestrati e I cani di San Patrignano Fondazione Oltre il Labirinto onlus, che da 2013 addestra cani labrador per soggetti autistici, con risultati stupendi

VAI AL SITO

www.oltrelabirinto.it e www.canidavita.it-www.arep.it

Il veterinario giusto e la sua scelta: criteri fondamentali.

La scelta del veterinario ideale non è una cosa semplice e non dovrebbe essere motivata esclusivamente dalla vicinanza o dal consiglio di altri.

Di seguito piccoli suggerimenti che potranno di sicuro esservi di aiuto per scegliere con cura il vostro veterinario:

  • accertatevi che il medico in questione sia un professionista e che sia regolarmente iscritto all’albo professionale provinciale. Un modo semplice per saperlo è osservare il timbro che per legge deve avere il numero di riferimento d’iscrizione. Oppure consultate il sito di ricerca iscritti (www.fnovi.it). Anche gli assistenti infermieri dovranno dimostrarsi altamente preparati e competenti.
  • La prima visita sarà fondamentale per capire se si tratta del medico che fa per voi. Cortesia, affidabilità, disponibilità all’ascolto, professionalità e senso di amore per l’animale sono requisiti fondamentali. Il veterinario dovrà controllare: numero del microchip, occhi, orecchie, parametri vitali, libretto sanitario e allevamento d’origine. L’interessamento per l’alimentazione in corso è fondamentale.
  • Un professionista serio sarà in grado di fornirvi documentazione scritta con le principali indicazioni sull’alimentazione, le vaccinazioni e gli obblighi legali connessi alle detenzione del cane.
  • A prescindere dalle dimensioni della struttura, un punto vitale è la pulizia degli ambienti. Non dovranno essere polverosi, sporchi e con cattivi odori. Il tavolo di visita dovrà essere in acciaio, sempre pulito e non presentare tracce delle visite precedenti (peli, escrementi). Gli strumenti (termometri, pinze) dovranno essere riproposti imbustati a seguito della precedente disinfezione e sterilizzazione.
  • Accertatevi che l’ambulatorio possa offrire un servizio di pronto soccorso diretto o in affiliazione con cliniche aperte 24 ore su 24 nelle vicinanze, che presentino attrezzatura specialistica anche per interventi chirurgici d’ urgenza.
  • Controllate che la reperibilità del medico sia il più ampia possibile, anche durante le ore notturne.
  • Il medico dovrà essere disponibile a mostrarvi i tariffari in uso per la visita semplice e quella fuori orario d’urgenza. Diffidate di quei dottori che sponsorizzano le marche di determinati alimenti o prodotti farmaceutici. Le sale d’ aspetto dovrebbero essere il più neutrali possibili e non piene di espositori pubblicitari e confezioni prova di cibo dietetico o ipoallergenico di aziende famose.
  • Non affidatevi a veterinari che prescrivono farmaci con troppa leggerezza e radiografie o ecografie a scopo preventivo. Le lastre ufficiali per la displasia vengono eseguito al compimento del primo anno di età, sempre che non vi siano segni patologici evidenti. Ricordate che non esiste finora la sanità per i cani e che tutto è a pagamento e quindi un business di proporzioni esagerate. I problemi metabolici non potranno essere risolti esclusivamente con il passaggio ad  “cibo light” ma con cure mirate a seguito di accertamenti specifici.
  • Una buona struttura dovrebbe proporre, parallelamente alla medicina tradizionale, cure alternative: agopuntura per i cani, omeopatia, fisioterapia, psicoterapia comportamentale e alimentazione secondo natura.
  • Un buon medico dovrà essere disponibile anche per visite a domicilio.
  • Compatibilità di carattere: anche questo fattore è da prendere in considerazione. Il rapporto che si creerà dovrà essere di stima reciproca e vara e propria empatia, poichè nelle sue mani si metterà la vita di un cucciolo o di una cane adulto che fa parte della vostra vita, di voi.

CHI E’ IL VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA E COSA PUO’ FARE PER IL VOSTRO CANE

Il veterinario comportamentalista o comportamentista è un medico veterinario specializzato sul comportamento dei cani e gatti.

La visita presso il suo ambulatorio è consigliabile in presenza di comportamenti deviati quali l’aggressività, la difficoltà di comunicazione o relazione, il rifiuto ad obbedire oltre a fobie e ansie.

La medicina comportamentale nasce in Texas nel 1995 e oggi è una disciplina riconosciuta a tutti gli effetti, anche se non esiste una laura specifica ma solo corsi formativi e di aggiornamento.

La visita dovrebbe avvenire non solo in ambulatorio, ma successivamente a domicilio, per poter creare la giusta situazione emozionale per  il cane. Diffidate degli appuntamenti fugaci e superficiali.

La valutazione psichica del soggetto permette di stabilire se è un problema di gestione e quindi un errato iter educativo tra cane e padrone oppure di relazione e quindi di natura clinica, patologica e di fatto con attenzione stabilire la giusta terapia sia farmacologica che disciplinare.

DIFFERENZA TRA VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA E EDUCATORE CINOFILO

L’educatore risolve i problemi di cattiva o assente educazione da parte del veterinario, mentre quando il problema può essere legato ad un disturbo clinico (es. incontinenza, gravidanza isterica) oppure ad un disturbo comportamentale patologico (es. eccessivo attaccamento, irrequietezza ansiosa) è il caso di rivolgersi al medico.

OSSERVAZIONI

Non sono sufficienti una laurea o una qualifica professionale per decretare che un medico sia un buon specialista.

Occorre molta esperienza sul campo. Molti prescrivono farmaci (normalmente Melatonina associato a farmaci omeopatici nelle migliori delle ipotesi) in maniera scriteriata, mentre per un approccio professionale è indispensabile la conoscenza del cane e dell’ambiente che lo circonda.

Un buon dottore dovrà essere anche uno psicologo, con forte empatia per gli animali e nel caso specifico per il vostro labrador.

Ripetiamo che la sanità gratuita per i cani non esiste in Italia e quindi è necessaria prudenza e una buona conoscenza della struttura e dei personaggi che gravitano attorno al sistema delle visite, della diagnosi e delle cure successive, per non incorrere in prescrizioni selvagge, inutili e costose.

E’ molto facile incontrare educatori cinofili che dopo una frettolosa visione del soggetto, indirizzano in automatico il cane verso il medico comportamentalista, magari suo amico, per poi successivamente riprenderselo ai corsi di apprendimento in struttura.

Il labrador, soprattutto se è ancora cucciolo, potrebbe manifestare irrequietezza, mancanza di attenzione e iperattività dovuti esclusivamente alla sua innata esuberanza e curiosità.

Imparate a conoscere bene il vostro amico, abbiate tanta pazienza, aspettate che diventi adulto senza ansia ed eccessive aspettative, prima di farlo cadere nelle mani sbagliate.

Il labrador per natura saprà un giorno gratificarvi meravigliosamente per tutti gli sforzi fatti per lui.

Sensibilità e morale per l’acquisto di un cucciolo.

E’ etico compare un cane?

…i cani non si comprano, nessun essere vivente si compra!! Chi ama gli animali non adotta un cane di razza, ma quelli più bisognosi!!

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo in risposta ad alcuni messaggi di persone amanti degli animali, che sostenevano con vigore e convinzione l’inadeguatezza nel voler vendere un essere vivente e speculare su di esso.

E’ giusto comprare un essere vivente?

La risposta è no, se per vendere si intende speculare sulla pelle di questi esseri allo scopo di arricchirsi.

Ma questo non è quello che fa un allevatore serio e soprattutto amante degli animali.

Egli si prodiga per rendere la sua razza del cuore sempre più diffusa e amata, producendo cuccioli belli, sani, con un buon carattere, ovvero quel tipo di cane che “NON SI ABBANDONA MAI”.

Le statistiche indicano che quasi la totalità dei cani abbandonati sono meticci, esteticamente poco armoniosi, senza valore commerciale, malati, aggressivi, non educabili.

Cuccioli  adulti disadattati, senza storia.

I cani belli, sani  con un buon carattere purtroppo non si trovano come regalo nel pacchetto di biscotti, ma sono frutto di un lavoro duro, costosissimo e di una sfrenata passione.

Ci sembra corretto parlare nel caso di vendita del cucciolo, di rimborso per tanto lavoro e poi se questo impegno di selezione e cura impegna gran parte della vita dell’allevatore, vi sembra così strano e immorale che i ricarichi possano far vivere più decorosamente?  O magari essere utilizzati per ulteriori investimenti, studi e corsi di aggiornamento?

Allora di cosa un allevatore serio si deve vergognare?

Chi si vergogna quando si acquistano prodotti sani al negozio, anzichè cercare solo quelli che costano meno?

Chi si vergogna quando si interpella un medico specialista laureato, anzichè la zingara o la vicina di casa?

Rivolgersi contro gli allevatori seri e preparati vuol dire favorire gli “abbandonatori” di cani, perchè senza di loro quelli da adottare non ci sarebbero.

Chi acquista un cane di razza deve in realtà essere orgoglioso, per non aver dato corda agli pseudo-allevatori, ai “cagnari”, agli accoppiatori coatti, nè a chi parcheggia i cani nel canile.

Chi decide di possedere un cane di razza è contro il randagismo!!

Il cane gratis non permette, alla persona intenzionata all’adozione, di riflettere con attenzione.

E’ come quando, pur non avendo molta fame, viene proposto del cibo gratuitamente o viene offerto in regalo un gadget completamente inutile.

Chi non lo accetta senza neppure pensarci?

Quando ci si reca al canile chi sa illustrarci la storia reale del cane, l’evoluzione fisica che avrà, la sua indole e il suo stato di salute dal punto di vista ereditario?

Chi ci può assicurare che quel cagnolino sarà mansueto, obbediente, non troppo vivace e non aggressivo? Nessuno!!

Nel completo rispetto e amore per tutti i cani compresi i cosiddetti” fantasia”, ci permettiamo di affermare che chiunque sostenga che vendere un cane sia una cosa immorale, prima dovrebbe chiedersi se non sia veramente poco etico favorire e promuovere la presenza di un numero sempre più elevato di cani meticci all’ inno “abbasso il cane griffato”, senza chiedersi il perchè vengano abbandonati con questa incredibile frequenza e senza sapere che dietro i canili spesso ci sono giri di persone e denaro poco puliti.

Se si volesse poi allargare la visuale bisognerebbe chiedersi se sia giusto addomesticare un’ animale, tenerlo in casa o in giardino, oppure al guinzaglio.

Dovremmo incolpare l’ uomo primitivo che per primo ha creduto in questo fedele compagno di vita, trasformandone l’ indole e le abitudini.

La morale a favore degli animali dovrebbe, inoltre, abbracciare il tema dei farmaci testati sui cuccioli, il consumo di carne, l’uso di pelli e pellicce.

Coloro che irrispettosamente o inconsapevolmente criticano il lavoro altrui con toni molto decisi, meriterebbero la nostra considerazione se fossero: vegetariani, vegani, non possedessero abbigliamento di pelle, non consumassero farmaci  e cosmetici di laboratorio, non indossassero maglioni di lana e, allargandoci ad un’ etica di comportamento ancor più ampia, non possedessero uno smartphone per l’uso spropositato di acqua per produrlo, non acquistassero mai abbigliamento e scarpe sportive delle più famose marche, per lo sfruttamento minorile nei luoghi di produzione e non favorissero il turismo negli Stati Uniti dove la raccolta differenziata dell’ immondizia non esiste e l’inquinamento da Co2 è secondo solo alla Cina, per via delle vetture senza filtri e dalle cilindrate da camion… e… altri esempi si potrebbero sprecare!!

E’ vero, limitare i danni è nostro dovere!!

Bisognerebbe partire dalle cose più serie e non azzerare la passione e la professionalità di chi desidera lavorare seriamente, anche in cambio di una somma di denaro, che non arricchisce nessuno, ma contribuisce a valorizzare e incentivare il proprio progetto.

La cinofilia è storia, cultura e tradizione.

Esiste il “canificio”, l’allevamento in batteria, l’accoppiatore senza scrupoli, ma ciò è lontanissimo dal nostro concetto di selezione e cura del Labrador Retriever.

SPUNTO DI RIFLESSIONE

L’unico ente che in Italia raccoglie dati ufficiali su cani e gatti randagi presenti sul territorio nazionale è la LAV. Dalle ultime stime pubblicate nel 2018/2019 possiamo trarre alcune fondamentali indicazioni su tale problematica:

  1. Animali presenti nei canili: il dato complessivo indica un numero pari a 200mila animali.
  2. Costo medio annuo per animale 1000 euro, vita media di un cane in canile circa 7 anni e quindi un costo annuo di circa 7 mila euro per animale.
  3. Totale mantenimento di ogni struttura ricettiva di circa 200.000 euro annui.

Commentate l’articolo, perchè, ritenendo che le verità assoluta non esista, il confronto è l’unico mezzo per crescere e completarsi.

 Il labrador e il lupo: cosa ancora li accomuna

PERCHE’ PROPRIO IL CANE E’ DIVENTATO IL MIGLIOR AMICO DELL’UOMO TRA MIGLIAIA DI MAMMIFERI?

La risposta va ricercata nel fatto che il nostro amato Labrador è in realtà un lupo vestito da cane ed è proprio nella personalità del lupo che si trovano i motivi di una scelta che ormai ha circa 10 mila anni.

Del lupo si è parlato spesso in termini negativi, sia nei racconti popolari, sia nelle fiabe sia a detta di molti allevatori di bestiame, ma è bene comprendere che proprio grazie alle formidabili qualità di questo canide, oggi possiamo accostarci ad un mondo tanto magico di relazione con un essere tanto diverso ma simile a noi: il cane domestico.

Ma allora se tutte le razze derivano dal lupo, perchè sono così differenti?

La risposta è molto semplice: essendo il cane il primo animale che l’uomo ha addomesticato, si ha avuto più tempo per effettuare delle selezioni e degli incroci, per un risultato sempre più congeniale alle esigenze umane.

Oggi i lupi che conosciamo e vediamo in televisione sono quelli tipici dei paesi nordici: i lupi russi, scandinavi e canadesi. Esemplari grossi, dal pelo molto folto e dall’aspetto feroce.

Il cane non ha avuto origine da questi soggetti ma da uno più piccolo e dalla pelliccia meno fitta, che viveva in zone più calde.

Il lupo asiatico, molto simile all’attuale cane selvatico.

Osservando i branchi di lupi si è appreso molto sulla vera natura di questo cacciatore.

Non si tratta assolutamente di una bestia crudele, bensì di una animale appartenente ad una specie estremamente organizzata sul piano sociale, capace di enormi sacrifici e aiuti reciproci all’interno del branco.

Una sana competizione è attivamente controbilanciata da collaborazioni di diverso tipo: nella caccia, durante l’accoppiamento, nelle gestione dei cuccioli e nelle azioni difensive.

E’ evidente che fu proprio la grande somiglianza tra la vita sociale dei lupi e quella dei primi uomini a creare quello stretto legame e attaccamento tra le due specie.

Inizialmente il rapporto deve essere stato solo competitivo.

Con ogni probabilità i lupacchiotti indifesi venivano catturati per essere mangiati, ma poi finivano per diventare i “giocattoli” dei bambini del villaggio.

I cuccioli crescevano così con l’idea di appartenere al branco di uomini e diventando adulti si comportavano probabilmente come cani da guardia, dando l’allarme in caso di intrusi.

Molto probabilmente, venivano usati anche nella caccia per via del loro fiuto eccezionale.

Così invece di mangiarli, l’uomo decise di allevarli, facendoli accoppiare ed eliminando subito gli esemplari più aggressivi a favore di quelli più mansueti e obbedienti.

Con l’avvento dell’agricoltura diventò ancora più importante custodire la proprietà e successivamente con l’allevamento di bestiame il lupo addomesticato divenne fondamentale.

Selezione

Le centinaia di razze che oggi conosciamo sono il risultato di programmi di selezione specifici per ottenere esemplari adatti ad un compito preciso.

Nel Medioevo le razze erano circa una dozzina in tutta Europa.

L’enorme esplosione delle differenti razze canine ci fu durante la rivoluzione industriale, dove il numero di cani divenne superiore alle effettive necessità.

Non potendo impiegare tutti i soggetti nel lavoro, nel diciottesimo secolo si organizzarono le prime gare per premiare il cane migliore e nel diciannovesimo secolo si era già arrivati a istituire le mostre canine regolamentate da precisi e severi standard.

Anche le famiglie reali vi parteciparono ostentando i lori cani definiti per la prima volta di razza pura.

Le città divennero sempre più grandi e la nostalgia per la campagna portò all’improvviso fiorire dei cani da compagnia.

Chi per primo si sentì intrappolato nel vortice della metropoli e della vita moderna, lontano dalle passeggiate e dalla natura, iniziò a considerare il cane come ultima fetta di piacere rurale. In un mondo di cemento e smog i cani simboleggiarono l’ultimo vero contatto con la vita genuina, vera.

Cosa che fanno ancora oggi!!

Il SESTO SENSO

Dal lupo le innumerevoli e stupefacenti capacità del nostro amico a quattro zampe.

I cani hanno il sesto senso, ma non vi è nulla di soprannaturale nella sensibilità canina.

Esso è dovuto a particolari meccanismi biologici grazie ai quali i cani hanno sviluppato forme di percezione differenti e molto più raffinate dell’uomo.

Essi ritrovano la via di casa anche se si sono allontanati di molto e si muovono su territori estranei con molta sicurezza. Questa è una qualità che si basa sulla loro capacità di avvertire variazione anche minime del campo magnetico della terra.

La maggior parte dei cani è in grado di “predire” la venuta di temporali o terremoti.

Può succedere che l’ animale si agiti molto, cominci ad ansimare o metta la coda tra le gambe in segno di paura e che arrivi persino ad ululare e tremare come se provasse dolore.

Questa forma di sensibilità è legata a un cambiamento nella pressione barometrica e alla variazione nel livello di elettricità statica. Oggi questo comportamento sembra senza senso, ma non bisogna dimenticare che per gli antenati selvatici era invece necessario preoccuparsi dei cambiamenti climatici, per proteggere i cuccioli dalle alluvioni.

Alcuni proprietari affermano che i loro fedeli amici, seppur raramente, “vedono i fantasmi”.

Durante una passeggiata l’animale improvvisamente rimane immobile, col pelo rizzato e inizia a ringhiare. Poi con la stessa rapidità, riprende a comportarsi come prima e continua per la sua strada. La verità sta nel fatto che il cane abbia avvertito un’ emanazione fortemente odorosa riguardante un’altra specie di animale: la volpe , la puzzola, il tasso, il ghiro, il pipistrello e stando fermo abbia trovato il tempo di decodificare i nuovi segnali di allerta.

Alcuni ricercatori hanno recentemente redatto una teoria secondo cui esistono dei rilevatori termici nel naso del cane, come già studiato per alcuni esemplari di serpenti. Questo spiegherebbe la capacità del Labrador  e di altri cani da salvataggio di capire se sotto le macerie è sepolta una persona ancora viva.

COME SCEGLIERE LA PENSIONE GIUSTA PER IL VOSTRO LABRADOR.

Il labrador, le vacanze e il caldo.

Il buon senso vorrebbe che il vostro cucciolone essendo un membro della famiglia trascorra con voi tutti i momenti di unione e soprattutto di svago insieme.

L’alternativa migliore sarebbe quella di affidarlo ai “nonni” o ad amici fidati che già hanno confidenza con il cane.

In molti casi il carattere dell’ animale o le caratteristiche della vacanza non lo consentono ed è quindi necessario l’utilizzo di una pensione per cani.

Pensioni per cani, 9 semplici regole:

  • Verificare le caratteristiche del gestore che oltre ad esser un professionista dovrebbe possedere una buona predisposizione ad accudire i cani. Ciò comporta non solo che l’ambiente sia idoneo, ma che ci si trovi di fronte personale qualificato con capacità a capire e amare il cane. Diffidate di chi non lo fa come occupazione principale.
  • Visitate la struttura senza preavviso e chiedete dove il vostro cane sarà alloggiato. Se il gestore appare incerto e titubante lasciate stare e optate per un altro ricovero.
  • Lo spazio è forse il fattore più importante da tenere in considerazione. Le gabbie stile “lager” non sono più compatibili con la versione moderna del rapporto tra uomo e cane. Preferite le strutture nelle quali ci sono aree per correre liberi. Osservare che i recinti siano sicuri e che non ci possa essere pericolo di fuga. Verificate che la temperatura sia confortevole, che ci siano coperture per pioggia e sole e che l’acqua sia sempre disponibile in grande quantità.
  • La pulizia è un altro elemento fondamentale. Verificate che il gestore ponga l’attenzione alla lotta contro i parassiti che gli altri ospiti possono introdurre, oltre alla disinfezione quotidiana dei box e delle aree comuni.
  • Vitale è la presenza di un veterinario. La gestione deve essere preventiva (il gestore deve chiedervi il libretto sanitario del vostro cane e il numero di microchip).
  • Chiedete di poter personalizzare la dieta del cane e gli orari di somministrazione.
  • Informatevi sull’ attività ricreativa che non deve essere la famosa “ora d’ aria”, ma la socializzazione con altri cani, il gioco e il poter correre liberi in grandi spazi.
  • Accertatevi della presenza di un responsabile o custode 24 ore su 24.
  • Verificate la reperibilità del gestore anche al di fuori degli orari d’ufficio. Lasciate tutti i vostri dati e contatti telefonici in caso di necessità.

DA PARTE VOSTRA:

  • Abituate il vostro cane a brevi periodi di prova dapprima brevi e poi sempre più realistici.
  • Prima del soggiorno, fate visitare il cane dal vostro veterinario per escludere ogni sorta di patologia e accordarsi per un trattamento antiparassitario preventivo.
  • Portate in struttura la copertina con il vostro odore e qualche giochino a cui il vostro labrador è affezionato.
  • Fatevi rilasciare un documento di avvenuta consegna del cane. Le pensioni serie hanno protocolli specifici e formulari dettagliati da compilare, che tutelano entrambe le parti. I prezzi generalmente vanno da 20€ a 40€ al giorno ed il gestore è tenuto a rilasciare la ricevuta fiscale.

IL “DOG SITTER”

Si può optare per questa soluzione e si parla di pensione casalinga gestita da una sola persona o da una famiglia, nel proprio contesto quotidiano.

Il cane rientra così in un ambiente domestico privo di limiti, nessuna gabbia o box e sotto le cure amorevoli del “dog sitter”.

Chi mette a disposizione la propria casa come pensione solitamente è un operatore esperto.

Dovrebbe essere un educatore cinofilo preparato, soprattutto se in casa ci sono altri cani.

La capacità di comprendere il comportamento canino renderà più facile e veloce l’inserimento del vostro amico nella nuova realtà. Non fidatevi di operatori improvvisati che in nome dell’ amore per i cani iniziano il loro business, non basta!!

Esistono cani che soffrono maggiormente lo stress da separazione e creare una situazione a “misura” potrebbe risultare un’ ottima soluzione.

Anche in questo caso i servizi forniti devono essere di qualità e vanno dall’alimentazione corretta e personalizzata, ai momenti di gioco e al veterinario pronto in caso di emergenza.

Una pensione casalinga di qualità eguaglia generalmente i costi di una pensione standard.

Un buon “dog sitter” deve risultare sempre reperibile, a volte anche per ragioni futili.

Se il vostro soggiorno lontano da casa dovesse durare solo pochi giorni, ci sono “dog sitter” disposti a prendersi cura del cane direttamente a casa vostra, ma queste sono scelte soggettive e particolari che necessitano di un rapporto di massima fiducia.

ARRIVA L’ESTATE…E IL CALDO!!

CONSIGLI UTILI:

  • Fate sì che il vostro labrador abbia a disposizione sempre acqua fresca. Va bene l’acqua del rubinetto e si parla che sia fresca non fredda (non dal frigo). Ricordatevi di cambiarla un 2-3 volte al giorno, soprattutto se è sporca o dovesse avere l’aspetto dell’acqua stagnante per via del caldo. Utile è anche spostare la ciotola in un luogo più fresco (esistono in commercio le ciotole con refrigerante, che mantengono l’acqua sempre fresca e quindi anche con una carica batterica bassa).
  • Evitate di portare a passeggio o far praticare attività fisiche intense nelle ore calde per scongiurare il rischio del colpo di calore. Preferite semmai giochi d’acqua in piscina o con una canna per poterlo bagnare a spruzzo soprattutto sulle zampe e la testa (ricordatevi di asciugare sempre le orecchie a fine gioco).
  • Fate attenzione al trasporto in macchina del vostro peloso. Ricordatevi di lasciare la vettura in un luogo ombreggiato e fare arieggiare l’abitacolo prima si salirvi. Non lasciate per nessun motivo il cane in macchina d’estate: è un gesto da denuncia!! (La temperatura in un abitacolo può rapidamente superare i 70°c). Impedite al vostro cucciolone di sporgersi dal finestrino sull’auto in movimento, per non subire ferite agli occhi a causa di insetti e sassolini, oltre che per evitare il rischio di caduta per manovre rapide e pericolose della vettura.
  • Alimentazione: ogni pelosone reagisce al caldo in maniera soggettiva. Molti lo sopportano senza problemi e si difendono spostandosi in zone all’ombra, bevendo di più e sdraiandosi su superfici fresche. Altri perdono un po’ di appetito, dormono più del solito e sono meno attivi. Consigliamo in questo caso di variare la solita alimentazione aggiungendo frutta (sempre che il cane sia già stato abituato fin da cucciolo, gradualmente), verdure, yogurt magro fresco e cibo crudo che risulta maggiormente ricco di acqua (se non dovesse mangiare questo tipo di cibo non lasciatelo mai nella ciotola per il rischio che si alzi la carica batterica). Somministrate il cibo nelle ore più fresche della giornata. L’inappetenza prolungata sarà comunque da segnalare al vostro veterinario che potrebbe proporvi l’introduzione di integratori alimentari a base di sali minerali e vitamine.
  • In appartamento: evitate le correnti d’aria e l’esposizione diretta all’aria condizionata (in commercio vendono dei tappetini refrigeranti per cani utili in momenti di caldo estremi). Attenzione agli sbalzi di temperatura!!
  • Proteggete il vostro cane dai parassiti tramite gli appositi prodotti, in quanto la temperatura alta ne favorisce lo sviluppo.

Consultate su approfondimenti-salute l’articolo come “gestire le emergenze”.

 

SI PUO’ PORTARE IL CANE IN SPIAGGIA?

E’ possibile recarsi in spiaggia con il proprio labrador sia in quelle “libere”, che in lidi attrezzati.

Prima di entrare però è bene assicurarsi che non sia presente il cartello di divieto, con tanto di numero d’ordinanza comunale e la scadenza.

Ricordate che in assenza di quest’ultimo, il bagnino o il gestore non avranno diritto di cacciarvi o impedirvi l’accesso.

Solo la capitaneria di porto o i vigili urbani autorizzati dal sindaco possono invitarvi ad abbandonare la vostra postazione, per ragioni di sicurezza o evidente fastidio.

Se vi venisse applicata una multa in assenza di cartello, questa potrà essere impugnata direttamente al giudice di pace competente.

In Italia le spiagge “pet-friendly” sono sempre più numerose, con esempi d’eccellenza che propongono aree attrezzate per lo svago del cane.

Molti sono i siti e i libri che trattano il tema e indicano un vasto elenco delle strutture ricettive in Italia ma anche all’estero (Viaggiare con cane e gatto Touring editore nuova edizione).

Anche il web si è adeguato proponendo numerosi portali di ricerca di strutture ricettive per i vostri amici:

http://www.zampavacanza.it

http://www.dogvacanze.it

http://www.vacanzeanimali.it

Consigli utili quando ci si reca in spiaggia con il proprio cane.

  • Assicurate al cane una fonte d’acqua sempre fresca anche durante il trasporto.
  • Al mare accertatevi che il vostro labrador non beva troppa acqua salata, per non incorrere in disturbi intestinali. Si può andare verso una vera e propria intossicazione da sodio e i sintomi sono vomito, diarrea, inappetenza, problemi posturali, sete eccessiva, edema agli arti inferiori, tremore e i casi gravi coma.
  • Se andate in piscina non permettete al cane di bere acqua clorata.
  • Dopo il bagno ricordate di rimuovere dal cane l’acqua salata o il cloro.
  • Non lasciate mai il cane da solo in acqua.
  • Evitate passeggiate nelle ore più calde.
  • Non forzate il cane ad un guinzaglio troppo corto, in quanto la sabbia rovente è dolorosa anche per lui e dovrà quindi essere libero di correre fino al bagnasciuga nel tempo che desidera.
  • Assicurategli un posto all’ombra e meglio se ventilato.
  • La permanenza in spiaggia dovrà essere per un massimo di 2/3 ore.
  • Non somministrate mai del ghiaccio (solo in rari casi di episodi di vomito dovuto a colpo di calore si può far bere acqua ghiacciata, comunque su parere medico).
  • Fate rinfrescare l’abitacolo della vettura prima di ripartire per casa o verso l’hotel.
  • Cercate preventivamente il numero telefonico di un medico veterinario locale per i casi di emergenza.
  • Arricchire il pasto con più verdure e garantire spuntini freschi di frutta (anguria, mela, fragole, melone).

IL GELATO AL CANE

A volte la tentazione di poter dare un po’ di sollievo con un bel gelato al nostro pelosone è forte!!

Ma bisogna fare attenzione!!

I reali benefici del gelato, a parte il refrigerio del momento, sono pochi, soprattutto se si parla di un prodotto ad uso umano.

Avendo molti grassi e zuccheri, in dipendenza dal gusto, non fa parte degli alimenti da includere in una dieta sana per il cane.

Il problema fondamentale è inoltre l’eventuale intolleranza al lattosio che molti cani hanno e quindi le sue conseguenze come gonfiore intestinale, gas, rallentamento digestivo, inappetenza, diarrea (dovreste già sapere se il vostro labrador abbia questo tipo di problemi avendogli fornito qualche assaggio di yogurt già da cucciolo).

Ricordate sempre che il cioccolato è altamente tossico per il cane.

Esistono in commercio gelati specifici per i nostri amici o gelatai che si sono specializzati in tal senso, ma è bene informarsi sul tipo di dolcificanti contenuti (lo xilitolo è molto nocivo per il cane) e in che quantità.

Sono preferibili comunque i gelati alla frutta non dolcificati (fragola, banana, carota, kiwi, melone, mela), preparati con yogurt magro.

Noi sconsigliamo i ghiaccioli per non incorrere in disturbi intestinali da shock termico.

Comportamenti e credenze errati. Cosa non piace al cane.

OGGI PARLO IO…

  • L’uomo parla troppo!! Secondo numerosi studi il cane percepisce e codifica alcune parole semplici, ma di certo non intere conversazioni. Il consiglio è quello di parlare con il linguaggio del corpo, mixando parole e gesti in modo da rendere la comprensione più semplice e diretta. Addirittura viene consigliato l’esperimento di passare un’ intera giornata parlando con il proprio amico solo con i gesti: si è dimostrato scientificamente che si arriva ad aumentare la sintonia e migliorare il dialogo.
  • L’abbraccio mi da fastidio!! Per l’uomo l’abbraccio è forse il mezzo più comune per dimostrare affetto ed empatia, ma ciò non funziona con i cani. Nel linguaggio canino la zampa posta sulla parte posteriore indica dominio, supremazia. Un gesto che viene interpretato differentemente se fatto dall’uomo, ma che comunque non trasmette sensazioni positive.
  • Lascia stare la testa!! A chi in realtà piace farsi toccare la testa? Il più delle volte risulta essere una cosa noiosa per l’uomo e per i cani è lo stesso. Di solito non amano essere toccati in testa, la vedono come un inutile fastidio, ma spesso si lasciano accarezzare senza lamentarsi se c’è un livello di confidenza totale con il padrone. Meglio un bel grattino sulla pancia, una carezza sulla schiena oppure sotto il muso.
  • Perchè mi guardi fisso negli occhi? Il contatto visivo è uno dei fattori dominati nel rapporto con gli animali. Il cane potrebbe interpretare il gesto prolungato come un atto di sfida o di sottomissione.
  • Ma quante regole!! I cani come i bambini hanno bisogno di regole precise, chiare e definitive. Anche il nostro amico non deve però sentirsi ossessionato da troppi differenti comandi, altrimenti si corre il rischio che vada in confusione e perda di interesse e motivazione. Cosa molto importante è che i cani non conoscono le eccezioni alle regole: quindi non capiranno la differenza tra il salire sul divano prima o dopo il bagnetto, per cui è meglio essere sempre coerenti con la prima versione della regola.
  • Lasciatemi odorare!! L’errore che molti proprietari fanno è quello di non permettere al proprio cane di annusare durante la passeggiata, un po’ per fretta e perchè la si ritiene una cosa inutile e poco interessante. L’animale deve poter esplorare!! Odorare qualsiasi cosa è uno dei piaceri più grandi per loro. Quindi niente tira e molla con il guinzaglio. Lasciate che il mondo entri nel suo naso, il vostro amico ve ne sarà grato.
  • Che noia!! I cani odiano le persone noiose e i padroni che dedicano loro pochissimo tempo. Il nostro amico non può comprendere la nostra stanchezza di fine giornata e spesso sfoga il suo stato d’animo di apatia con reazioni che noi consideriamo fastidiose e inopportune: abbaio continuo, mordicchiare, fare i bisogni in casa, portarvi il giochino in maniera ossessiva. Allora bisogna sforzarsi e con amore capire che il cane ha bisogno di giocare, svagare e ricevere sempre nuovi stimoli.
  • Oggi il mio padrone è nervoso!! Il cane comprende in maniera incredibile gli stati d’animo del padrone. Capisce e reagisce come fosse lo specchio del proprio amico umano. Quindi attenzione alle vostre emozioni negative, perchè come non piacciono a noi, non piaceranno neppure a lui.

Linee di sangue. Mendel e il colore del labrador retriever.

Nel Labrador Retriever il colore del mantello viene determinato dalla combinazione di due coppie di geni: B,b,E,e.

I Labrador con genotipo EE (omozigote dominate) oppure Ee (eterozigote) saranno scuri (neri e/o cioccolato), mentre il genotipo ee (omozigote recessivo) saranno chiari (Giallo e/o Dudley).

In pratica una coppia definisce il colore (Nero-B o marrone-b), l’altra determina l’espressione del colore. Il colore Giallo non è il risultato della presenza di un gene giallo ma è l’incapacità di esprimere il colore Nero o Marrone.

I geni sono sempre in coppia, uno viene ereditato dal padre e l’altro dalla madre. I geni dominanti sono indicati con la lettera maiuscole mentre quelli recessivi con la minuscola.

Nero: B,b controllano il colore scuro e quindi che il cane sia Nero (caratteristica dominante) o Cioccolato (caratteristica recessiva) ambedue dominanti sul colore Giallo. Il cane scuro BB o Bb sarà Nero.

Cioccolato: il Labrador cioccolato avrà il EE o Ee per il carattere scuro e bb come carattere recessivo. Il colore più apprezzato è quello più scuro e dai riflessi vellutati definito “color fegato”.

Giallo: se si accoppiano due genitori che sono entrambi EeBb (che manifestano Nero) si potrà avere una cucciolata multicolore. Si capirà quindi che due Gialli potranno avere solo cuccioli in combinazione ee (Gialli). Il colore Giallo può presentare varianti che vanno dal beige al rosso. Ad influenzare questi colori sono altri geni detti poligeni che agiscono come un fattore di diluizione del colore. Un labrador molto bello e particolare è il cosiddetto “Labrador Fox Red” dal mantello completamente rosso e omogeneo.

Dudley (eebb): caso molto particolare e interessante. In definitiva è un Labrador Giallo con pigmentazione cioccolato e occhi azzurri (estremamente raro è quello con pigmentazione rosa). Questi cani non sono riconosciuti nello standard ufficiale del Labrador Retriever.

Curiosità

Labrador silver: molto ricercato, quasi mitologico, certamente non riconosciuto da qualunque Kennel Clubs di ogni continente come Labrador Retriever.

Si dice sia il risultato di una variante del fenotipo chocolate dovuta ad un gene della diluizione del colore, ma più presumibilmente è un incrocio tra un Labrador Retriever e un Bracco di Weimar o Weimaraner.

Sono venduti a cifre esorbitanti che non giustificano nulla.

Il soggetto in questione non è puro.

Inoltre nessun ente cinofilo, ENCI incluso, rilascerà mai un pedigree con la dicitura “mantello silver”, perchè questo colore non è riconosciuto come valido per lo standard di razza.

 

 

Sfera emotiva e atteggiamenti specifici del labrador. Il cane dice: ” ti voglio bene “

Il meraviglioso mondo del Labrador

Il nostro cane senza poter parlare ci può mostrare amore, ci vuole dire quanto ci vuole bene, ci vuole far capire che è felice di stare con noi, ma come?

Per noi è facile esternare e poter raccontare agli altri i nostri sentimenti nei confronti del nostro cucciolo e considerarlo un vero e proprio membro della famiglia, ma come facciamo a capire lo stato d’animo e quello che il cane pensa di noi?

Fortunatamente esistono molti modi irresistibili e profondi con con cui i cani ci aiutano a rispondere a questa domanda.

  • Quando ti porta il suo giochino preferito, ti raggiunge con il suo pupazzetto per dirti non solo che vuole giocare, ma che ti vede come il suo punto di riferimento, che conta su di te. Pensa che anche per te quello sia un gioco speciale quanto lo è per lui e quindi ti aspetta e vuole condividerlo con te. E’ un gesto d’amore incredibile e a volte sottovalutato.
  • Quando dorme vicino a te. Questa è una dimostrazione di estrema fiducia nei tuoi confronti. Vicino a te si sente sicuro, non minacciato e sa che tu sarai sempre pronto a vegliare su di lui durante il sonno. I cani si sentono, come tutti gli animali, vulnerabili durante il riposo e il fatto di mettere il proprio destino nelle tue mani è un segno inequivocabile d’amore.
  • Quando si appoggia a te. Cerca protezione e contatto fisico quasi volesse abbracciarti e dirti quanto ti vuole bene. Ricerca le coccole e uno scambio di emozioni.
  • Quando ti guarda dritto negli occhi. Diversi studi hanno dimostrato che quando il proprio cane fissa negli occhi l’uomo, in esso viene rilasciata ossitocina, la stessa sostanza che aiuta le mamme ad essere amorevoli nei confronti dei propri bambini dopo la nascita. Il nostro amico cerca così di entrare in forte empatia con noi, per farsi amare e compiacere l’amato padroncino. Probabilmente questo è il segnale più potente e preciso che il cane riesca a dare.
  • Quando ti lecca il viso. Questo comportamento gli fa capire se il suo amore è corrisposto. Se tende a venirti incontro e prova spesso a darti un bel bacio e tu non lo rifiuti e come se ti dicesse: “lo so che mi vuoi tanto bene e anche io te ne voglio parecchio”.
  • Se resta calmo quando esci di casa. E’ un’ altra dimostrazione di fiducia pazzesca: lui sa che stai andando via, ma sa anche che sicuramente tornerai e non lo lascerai solo per sempre. Si fida di te e per questo ti accoglierà sempre facendoti tante feste. Basterà solo il rumore della tua macchina o il suono della tua voce da lontano per scatenare in lui una cascata di emozioni.
  • Quando piega la testa su un lato. A volte ancora più dei segnali trasmessi con la coda, le espressioni facciali sono un chiaro tentativo di farci capire che lui è interessato a noi, a quello che gli stiamo dicendo pur con parole a lui incomprensibili, che attende un segnale da noi e si sforza ad interpretarlo. E’ come se ti dicesse: “dimmi? Aspetta che cerco di capire!! Me lo ripeti”? Un cane affettuoso, come il Labrador, cercherà sempre di vivere in una sorta di simbiosi con voi e tramite i suoi gesti e le sue espressioni capirete quanto sia stupendo viverci insieme.
  • Quando si ribalta mostrandoti il ventre. Oltre ad essere considerato un gesto di sottomissione nei confronti del capobranco, rivela la smisurata fiducia e rilassatezza che il cane ha quando gioca con te. I grattini sulla pancia sono molto graditi e intraprendere con il padroncino una sorta di lotta come faceva con i fratellini è uno spasso per entrambi. Il tuo labrador ti dice: “strapazzami di coccole”!!

 

Labrador’s News

NOTIZIE DA TUTTO IL MONDO

Note: le fonti sono quelle giornalistiche e del web. Gli articoli potranno essere in ordine non cronologico perchè scovati in tempi differenti.

Buona lettura!!

Tabby, il labrador del Galles ecologista – 2 aprile 2013

In sei anni il labrador retriever Tabby ha raccolto 25 mila bottiglie di plastica entrando nel Guinness dei Primati.

C’è un labrador che in Galles sta dando lezioni di ecologia a tutti coloro che pensano che riciclare sia faticoso. Tabby è entrato nel Guinness dei Primati per aver raccolto un’enormità di bottiglie sparse nei campi, in città tra i vicoli, in spiaggia.

Il magazine “In a Bottle” ha dato notizia del fatto, definendo corretto il riconoscimento dato da Craig Glenday patron del libro dei Guinness, per un così grandioso lavoro di Tabby, che al gioco ha saputo unire il valore straordinario della salvaguardia della nostra terra.

E’ una storia che sicuramente insegnerà e sarà fonte di ispirazione per gli adulti e i bambini.

Cani 2.0 Inventata un’ app per poterli affittare – 10 marzo 2017

Basta premere un tasto sul proprio smartphone e puoi noleggiare un labrador per qualche giorno o solo per alcune ore.

E’ una start up creata in California che funziona come un sito di incontri: una volta visualizzate una serie di foto di cani si possono prenotare e ritirare nei tempi e nel luogo concordati.

Un’iniziativa che fa già discutere!! Tutti hanno il diritto di trascorrere qualche ora con un amico a quattro zampe, ma il rischio è quello che i cani vengano trattati come beni di consumo usa e getta, senza rispettare la loro sensibilità.

Non c’è mai limite al delirio umano!!

Perù, un uomo picchia la testa e i suoi cani lo seguono sulla lettiga fino in ospedale –  29 dicembre 2016

A Chimbote una cittadina costiera del Perù, un cittadino è caduto a terra battendo clamorosamente la testa ma riuscendo a chiamare i soccorsi. Tra questi i suoi due fedelissimi cagnolini, Chica e Pedro che, dopo essersi accorti della gravità dell’accaduto, hanno seguito il loro padrone, silenziosi e preoccupati, fino all’ambulanza ed oltre… fino all’ospedale!!

E poi si dubita ancora sul fatto che il cane sia il migliore e fedele amico dell’uomo!!

Jovanotti regala 5 quintali di cibo al canile toscano di Ossaia di Cortona – 28 dicembre 2016

Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti anche questo Natale ha fatto recapitare al canile toscano ben 15 quintali di crocchette destinati agli amici ospiti della struttura. Questo ricovero serve cinque comuni della Valdichiana ovvero Cortone, Lucignano, Castiglion Fiorentino, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana.

Il cantante è anche stato testimonial durante la presentazione del calendario utile per la raccolta dei fondi destinati alle cure dei cani randagi e abbandonati.

Brioche, il primo cane per bambini affetti da autismo – 21 dicembre 2016

Sabrina Brianza è la mamma di Martina, una ragazza con problemi di autismo. Grazie all’aiuto della fondazione “Frederic Gaillanne Mira Europe”, che fornisce cani guida a ragazzi non vedenti non ancora maggiorenni, la sua famiglia è stata selezionata nel giugno 2015 per un esperimento pilota.

Da più di un anno Martina vive in simbiosi con Brioche.

I miglioramenti raccontati dalla madre hanno qualcosa di stupefacente: le crisi sono notevolmente diminuite, la socializzazione decisamente aumentata, i disturbi fisici ricorrenti ora un lontano ricordo.

Santa Severa, due magnifici  Labrador salvano dall’annegamento un padre e sua figlia – 19 luglio 2016

Wendy e Maggie sono ormai delle eroine!! Ufficialmente cani bagnini, a Santa Severa hanno salvato una bimba di 11 anni e il papà di 34 anni che si era tuffato per salvare la figlia e che dopo poche bracciate si era arreso all’impetuosità del mare.

Si sono lanciate assieme ai loro conduttori e, seguendo un protocollo e tecniche ben precise, hanno riportato a riva sane e salve le due persone.

L’applauso dei bagnanti che hanno seguito la scena con trepidazione è stato liberatorio.

Che dire di più sui Labrador Retriver?

I cani proteggono il cuore delle donne – 30 luglio 2016

Una ricerca statunitense ha dimostrato che la compagnia di un amico a quattro zampe diminuisce addirittura del 40% il rischio di morte prematura.

Non solo compagni di carezze e coccole, ma amici del “cuore” sopratutto delle donne. La loro presenza diminuisce l’insorgenza di stress e ictus.

Pubblicato sulla rivista “High Blood Pressure and Cardiovascular Prevention” l’articolo sull’effetto positivo del cane definisce senza alcun dubbio l’effetto terapeutico del contatto animale definendolo un vero e proprio scudo contro le malattie vascolari. Lo studio ha preso in esame 4 mila adulti over 50, per un periodo che va dal 1988 al 2006.

Dai risultati è emerso che l’incidenza dei morti per patologie cardiovascolari nei proprietari di animali era del 11%, mentre chi aveva un cane era del  7%.

In particolare riguardo l’ictus, gli uomini proprietari di animali avevano le stesse probabilità di mortalità, mentre nelle donne il tasso scendeva di circa il 40%.

La compagnia aerea americana Delta Air lines cambia finalmente le regole: cani in viaggio vicini al padrone – 9 aprile 2016

La compagnia Delta ha preso una decisione che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui i cani viaggeranno in aereo.

Non saranno più stipati in stiva, ma potranno restare in cabina a fianco del padroncino.

La decisione è stata presa a seguito dei numerosi incidenti e decessi avvenuti nel corso degli anni.

Gli esemplari di piccola taglia viaggeranno insieme al passeggero che li trasporterà in modalità “Carry on pet”, mentre per i cani di taglia media e grande è previsto l’imbarco su un altro aereo Cargo tramite il servizio “Ship your pet with Delta Cargo”, un veivolo che prevede particolari standard e misure per il trasporto confortevole e sicuro degli animali.

Aspettiamo cambiamenti da parte delle restanti compagnie aeree!!

Il Labrador diplomato – 2 luglio 2014

Shawnee ha per anni accompagnato a scuola la sua padroncina affetta da epilessia grave, conseguendo insieme ad essa il diploma.L’amico peloso ha frequentato per tre anni il corso alla Roosevelt High School guadagnandosi il titolo di membro onorario dell’ istituto.

Shawnee da 2011 vive con la ragazza e riesce a percepire con anticipo di circa 20 minuti la crisi epilettica, cosicchè Jessica può prendere le precauzioni del caso e impedire di andare incontro a grossi traumi contusivi da caduta a terra.

La pettorina speciale indossata dal labrador avvisa i passanti di non distrarlo o coccolarlo, ma di chiamare i soccorsi velocemente.

Jessica inizierà a frequentare l’università e sicuramente il suo fidato cucciolone non rinuncerà a questa nuova e stimolante avventura insieme. Labrador come non amarlo?

Una TV da cani – 5 settembre 2009

L’ultima trovata in fatto di “pet” arriva dagli Stati Uniti e si chiama Dog TV.

Si tratta di una televisione via cavo completamente dedicata ai cani domestici, studiata da famosi veterinari e comportamentisti animali.

Non è una TV per i padroni dei cani come ” Dog Whisperer” di Cesar Millan, ma un canale ad hoc per i nostri amici pelosi.

La prima cosa che salta all’occhio sono i colori, ottimizzati per la visione canina oltre alle musiche studiate appositamente e create intervallando rumori e suoni in base a tre categorie: relax, stimolazione e perfezionamento dei comportamenti.

I video sono molto curati e a velocità differenti in base all’effetto che si vuole far scaturire nel cane.

Che tutto ciò funzioni o sia gradito al cane non è certo, ma tentativi di questo genere, se si esclude il lato oscuro del business, sono segnali importanti di un riconoscimento sempre più serio e complesso dell’impronta che il cane ha nella vita dell’uomo.

Una vettura pensata per loro – 4 maggio 2017

La casa automobilistica Nissan presenta la X-Trail 4Dogs, un suv che offre un bagagliaio e tante dotazioni pensate per gli amici a quattro zampe.

Il vano posteriore è imbottito e rivestito in pelle per poter agevolare la pulizia e contiene tutto l’occorrente per la pulizia e la cura del cane: una doccia dotata di tubo flessibile e getto d’acqua con soffione a 360°, una pratica rampa di accesso al vano, aria condizionata, un sistema di asciugatura integrato, una ciotola antirovesciamento e un distributore intelligente di cibo.

Durante il viaggio il conducente e gli altri passeggeri possono controllare i propri animali grazie al sistema di telecamere e con un sistema audio il padrone può addirittura comunicare con il cane per tranquillizzarlo.

L’ iniziativa è nata in seguito a una ricerca condotta e sostenuta dal ” The Kennel Club” britannico che ha evidenziato un’ esponente richiesta di oltre 1300 proprietari che desideravano un’ auto accessoriata per cani.

L’ennesima dimostrazione di quanto ormai le persone percepiscano il proprio fedele compagno come un vero membro della famiglia. Buon acquisto!!

Leo, il labrador soccorritore – 28 agosto 2016

E’ stato possibile grazie a questo meraviglioso labrador, al servizio da tre anni presso la Squadra cinofila della Questura di Pescara, il ritrovamento e il soccorso della piccola Giorgia sotto le macerie del terremoto.

Leo si allena tutti i giorni con entusiasmo così da mantenere sempre ad altissimi livelli la sua capacità di individuare la presenza di persone, rilevando le tracce odorose emesse dall’uomo anche a grande distanza.

Un compagno fedele e un aiuto ormai fondamentale.

Kaspa e Oscar come supporto di persone affette dal morbo di Alzheimer – 15 settembre 2013

Un Labrador giallo di nome Kaspa e un Golden Retriver di nome Oscar sono i primi due cani al mondo utilizzati in aiuto di persone con demenza senile.

Il progetto nato dalle due associazioni Alzheimer Scotland, Dogs for the Disabled e Guide Dogs Scotland ha permesso a due coppie di anziani, Ken e Glenis Will e Frank e Maureen Benham, di migliorare vita grazie all’amicizia e alle competenze di questi meravigliosi cani addestrati.

Quando suona la sveglia i fedeli compagni sanno che devono consegnare al padrone infermo una medicina o un biglietto posto in un luogo concordato con il personale sanitario, avvisano quando è il momento di spegnere un elettrodomestico, preannunciano l’arrivo del postino o del medico, allertano quando squilla il telefono, sanno chiamare i vicini di casa durante un ‘emergenza.

Ancora una volta il Labrador e il cugino Golden avvalorano la versatilità e l’estrema intelligenza di queste fantastiche razze.

Papa Francesco rende omaggio ai Labrador guida – 19 Aprile 2015

Nella storia della chiesa il lupo e il cane sono protagonisti di molti racconti e parabole significative: basti ricordare San Francesco di Assisi che riuscì ad ammansire un lupo feroce.

Papa Francesco durante l’ udienza riservata agli operatori dei media ha ricordato l’ importanza e la simbologia di questi animali nel passato, il valore nella vita quotidiana e come guida per i meno fortunati, non lesinando carezze e complimenti ai Labrador presenti in sala.

Un gesto d’ amore verso chi d’ amore vive.

Sempre più spiagge pet friendly – 8 luglio 2017

Sempre ben attrezzate e con una vasta offerta di servizi, negli ultimi anni sono sorte un po’ in tutta Italia spiagge riservate ai cani e ai loro padroncini.

In Campania il Parco Nazionale del Cilento dispone di una vasta area pet friendly.

Nei dintorni di Lecce, il località San Foca, c’è il Lido Coiba che mette a disposizione dog sitter e dimostrazioni gratuite di cani da salvataggio nei week end oltre a ciotola, sacchetti igienici e acqua.

A Santa Teresa di Gallura si trova Porto Fido, una spiaggia per cani da 25 posti, che offre docce fredde, aree passeggio, ciotola e sacchetti igienici. E’ sempre obbligatorio esibire il libretto sanitario del cane ed è severamente vietato portare cagnoline in calore o esemplari aggressivi.

Anche a Reggio Calabria è possibile trascorrere le vacanze al Lido Calypso Ye Ye che oltre a disporre di ciotole, dog sitter e croccantini, ha un’area passeggio dedicata tra gli ulivi confinanti la spiaggia.

Nasce in Messico la prima gelateria per cani – 25 giugno 2017

Mauricio Montoya, proprietario di una gelateria messicana, ci ha creduto!!

In collaborazione con esperti veterinari e dietologi, ha creato un gelato ben gradito agli amici a quattro zampe.

Questi dolci non contengono lattosio e sono poveri di zuccheri e il sapore viene esaltato dalla presenza di frutta fresca e yogurt fresco vegetale.

In Italia città a dimensione animale – 9 luglio 2017

Secondo un’analisi del sito “Paesionline”, le tre città italiane che si trovano sul podio in tema di servizi per la gestione e il benessere degli animali sono Prato, Bolzano e Modena.

La città toscana di Prato lascia agli amici a quattro zampe le porte aperte per visitare i luoghi più importanti tra cui i musei.

Bolzano ricca di immensi parchi tra fondovalle e montagne garantisce i migliori servizi per gli animali e i loro proprietari. Molti sono gli hotel e i campeggi che offrono servizi impeccabili per i nostri amici pelosi tra cui lettini, ciotole, spazi ricreativi.

Modena si guadagna i terzo posto per la sua accoglienza e la presenza di servizi e strutture specifiche per gli animali e i particolare per i cani. Parecchie sono le strutture che forniscono persino un menù gourmet per animali, i cui pasti sono serviti addirittura in camera.

Il testamento insolito – 3 marzo 2017

Fare testamento a favore di animali da compagnia è un tema sempre più sentito dagli italiani: negli ultimi 10 anni è stato registrato un incremento del 10% del numero di lasciti a favore soprattutto di cani e gatti.

Ma attenzione!! Il testamento è sempre una questione delicata!! In Italia, a differenza di altri Paesi, gli animali non possono essere nominati eredi diretti, con il rischio di essere assegnati a qualcuno che non li curi come vorremmo.

Il testamento legale è lo strumento che consente di scongiurare tutto questo, facendo sì che i nostri amici ne vengano indirettamente beneficiati, designando una persona fisica o giuridica, che amministri l’eredità e assicuri che l’animale venga accudito e curato secondo specifiche disposizioni.

Labrador adotta un cucciolo di tigre – 2 dicembre 2104

Il tutto è avvienuto in uno zoo indiano, dove il piccolo felino abbandonato dalla madre e a rischio di vita viene affidato alle dolci cure di una femmina di labrador di nome Genie. Fra i due l’attrazione è scattata in maniera naturale ed istantanea, forse per una sorta di imprinting spontaneo da parte del cucciolo.

Le differenze di specie non sembrano turbare molto i due quadrupedi e il rapporto instaurato con il tempo è quello tra madre e figlio.

Ormai sono diventati l’attrazione numero uno dello zoo.

Non è dato da sapere cosa accadrà una volta che la tigre diventerà adulta, ma sicuramente il loro rapporto rimarrà indissolubile nel tempo

(su YouTube alla pagina “Adorable Abandonated Tiger Cub Adopted by Labrador).

Addio a Blu il labrador che ogni giorno rischiava la vita per salvare gli altri – 21 gennaio 2018

“Le sue forti zampe hanno scavato per le speranze dell’uomo…Sei stato un eroe, lasci un grande vuoto nel cuore del tuo padrone e nel cuore di tutti”. Con queste parole il comando provinciale di Cagliari ha voluto salutare un collega e fedele amico.

E’ morto Blu, il labrador di 12 anni, mascotte di tutta la caserma e apripista del Nucleo Cinofili dei vigili del fuoco in Sardegna, con cui ha partecipato a più di 50 interventi.

Il labrador: una grande presenza, una meravigliosa realtà.

A Superbrain, il labrador Emy stupisce tutto il pubblico – 27 gennaio 2018

Non sono mancate le emozioni e lo stupore nel corso della terza puntata di Superbrain. Ad entusiasmare il pubblico è stata la prova di Emy che doveva spegnere la candela corrispondente alla foto che le veniva mostrata dalla padroncina: nessun errore su più di 10 foto!!

Dalle candele al massaggio cardiaco.

La proprietaria ha simulato un malore con Emy che, avvicinandosi e posizionando la zampa all’altezza del cuore, ha iniziato le manovre di rianimazione.

La performance ha fatto il giro del web con commenti euforici.

Gli anatroccoli lo hanno scambiato per il proprio papà: il suo nome è Fred un bellissimo labrador – 23 maggio 2018

Nove piccoli anatroccoli orfani nati in Inghilterra nei pressi del castello di Mountfitchet hanno deciso che il proprio  papà sarebbe stato Fred, un labrador di 10 anni. Ora lo seguono ovunque lui vada, stando perfino sul dorso del cane. Una storia straordinaria come unici e meravigliosi i protagonisti e il magico potere della natura.

Chicco e il Nathan, storia di un cinghiale e del labrador che lo ha adottato – 6 dicembre 2017

Nathan dopo aver trovato un cinghialetto appena nato con ancora il cordone ombelicale, rimasto solo dopo una battuta di caccia nelle campagne di Garbagna vicino Alessandria, ha deciso di adottarlo.

Ora passeggiano per il piccolo paese uno dietro l’altro, tra gli sguardi increduli della gente.

I padroncini di Nathan promettono di liberare il piccolo non appena sarà adulto, ma sarà così facile separare un labrador dal proprio amico?

Labrador riconfermata razza più amata – 18 gennaio 2018

Sono cani eccezionali, energici, propensi alla socializzazione e sempre pronti al gioco. Ancora una volta si conferma l’animale da compagnia più gettonato fra gli appassionati di cani.

E’ quanto rivela uno studio condotto in Inghilterra a seguito di un sondaggio su oltre 10’000 persone da parte del programma televisivo “Britain’s Favorite Dogs”.

Il successo non stupisce certamente!!

L’interazione con il bambino con cui si rivela docile e protettivo, fa del labrador il cane più richiesto dalle famiglie di tutto il mondo.

Al secondo posto della classifica troviamo il cane meticcio, poi il Jack Russell e il Border Collie, amati per la loro qualità di adattamento in ambito domestico.

In stato di minima coscienza risponde con la per therapy – 6 luglio 2018

Da 8 mesi in stato di minima coscienza una paziente ha risposto alla pet therapy, avvicinando la propria mano a Sun, un labrador che gli operatori le hanno portato vicino al letto. Successivamente è stata aiutata ad accarezzarlo e a seguito di tale percezione tattile, ha assunto un’espressione del viso rilassata, distesa.

E’ accaduto nelle corsie dell’istituto San Cataldo di Lucca.

A rendere nota la notizia è stata la stessa Azienda sanitaria.

Usa, all’ex presidente George Bush consegnato un “service dog” – 26 giugno 2018

L’ex presidente degli Stati Uniti presenta su Twitter un nuovo componente della sua famiglia: Sully, un cane labrador retriever giallo “di servizio”.

L’animale è stato addestrato ad aprire porte, raccogliere oggetti, chiedere aiuto in caso di necessità.

Il 94 enne ex presidente troverà sicuramente in Sully un amico fedele e una storia ricca di emozioni, fino alla fine dei suoi giorni.

Da Venezia alle spiagge californiane: gli hotel di lusso per cani – 25 agosto 2018

Da quando impazza la pet hospitality, sempre più hotel spalancano le porte a cani e gatti e persino a maialini. Sempre più persone desiderano trascorrere le vacanze in compagnia del proprio fido e allora la piattaforma per le prenotazioni on line http://Hotels.com ha inserito strutture di lusso che consentono il soggiorno anche agli amici a quattro zampe. La Hotels.com ha stilato una pet luxury list di hotel da favola che coccolano e vezzeggiano gli animali in viaggio con i propri padroncini.

A Venezia il Belmond Hotel Cipriani ha pensato a camera con lettino per cani, due ciotole, biscottini e collarino con cravattino che fido indosserà per andare a cena.

Se poi vorrà mangiare in camera, ecco il Vip Important Dog: menù con sushi di pollo, crocchette, tartare di manzo o riso, verdure e pollo.

A Roma Il Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts considera fido un gran signore e con il trattamento Very Important Pet offre menù personalizzati, servizio di dog Walking e dog sitting. C’è anche il tempo di farsi belli presso la Domus Aventina, una spa con servizio shampooing, massaggi, trattamenti per la cute e acconciature all’ultima moda.

A Milano l’ Enterprise Hotel offre servizi simili di grande qualità.

In Inghilterra il Cliveden di Taplow è diventato famoso dopo aver ospitato per la sua ultima notte da single Meghan Markle. L’hotel ha una spa e due ristoranti dove i cani sono i benvenuti.

A Parigi c’è Maurice, pet frendly sin dai primi del Novecento quando gli addetti ai cantieri adottarono un levriero di passaggio, da cui i due levrieri sul logo dell’hotel.

Ciotole e cuccia in camera, medaglia con il nome dell’animale e servizio di “dog sitting”, con passeggiate nei giardini del Louvre, toelettatura e menù speciali.

Oltreoceano, in California, troviamo il Cypress Inn, una struttura vintage dove sono i benvenuti gli animali. I cani possono scorazzare liberi nella spiaggia accanto, nei pomeriggi di sabato e giovedì, in occasione di Happy Hour pensati per loro.

A Santa Monica il The Fairmont Miramar Hotel & Bungalows è specializzato in matrimoni ed eventi pet friendly.

Anche il The Ritz-Carlton è un’ottima struttura amica degli animali con Doggie menù, Dog walking trail e Club Yappy Card.

A Chicago il The james Chicago-Magnificent Mile propone un Kit di servizi termali, cene studiate dallo chef americano David Burke a base di tartare di tonno, salmone e paillard di pollo con fegatini.

All’ospedale careggi di Firenze i labrador accompagnano i pazienti verso il risveglio dal coma – 2 ottobre 2018

Dal 2015 nell’ospedale Careggi di Firenze la Pet Therapy è più che mai fondamentale. Si contano ad oggi già 8 casi di pazienti che vengono aiutati dai labrador retriever  durante la fase di risveglio dal coma.

Cani in reparto rianimazione che alleviano lo stress, che generano stimoli.

Labrador sapientemente addestrati che sanno “accarezzare la persona malata, trasferendo tutto il loro meraviglioso mondo interiore. Con l’amore tutto è possibile!!

Labrador in Pediatria per aiutare i bambini: succede al Sant’Anna di Como – 19 ottobre 2018

Nel giugno scorso una malattia rara stava portando via Arianna, una bimba di 9 anni, ed il suo ultimo desiderio è stato quello di avere al suo fianco un cane, e così è arrivata Janet un femmina di labrador paziente e molto dolce.

Da quel giorno l’ ospedale di Como ha ripreso il progetto abbandonato nel 2016, ritenendo di fatto che i risultati siano sorprendenti.

“I cani non rifiutano, non giudicano e si donano completamente” ha spiegato il dott. Caminiti, direttore del Dipartimento Materno Infantile. Prosegue: ” stimolano il sorriso attraverso il gioco, aiutano i bambini a socializzare. Ansie e tensioni diminuiscono, la creatività e l’autostima aumentano”.

Il labrador: un supporto veramente unico!!

Sully, il labrador di Bush, che veglia ancora il suo presidente – 3 dicembre 2018

Ha fatto il giro del mondo la foto del cane dell’ex presidente accanto alla bara coperta dalla bandiera statunitense. Si chiama Sully, con un profilo Instagram personale, il labrador giallo che ha accompagnato negli ultimi mesi George H.W. Bush e lo ha fatto fino alla fine!! Accanto alla foto c’è scritto “missione compiuta” e non poteva essere altrimenti per questo meraviglioso cane di due anni che porta il nome del pilota eroe protagonista dell’ ammaraggio del volo 1549 nel fiume Hudson di New York nel 2009.

Un ulteriore esempio di fedeltà e puro amore!!

Il trasporto oltreoceano del tuo labrador ora è possibile grazie alla “Bliss per service” – 21 gennaio 2019

Il trasporto di animali oltreoceano, in caso di trasferimento di residenza o per vacanza, è generalmente un’operazione delicata e che richiede una pianificazione pedante ed il coordinamento di molteplici aspetti pratici, burocratici e legali.

Finora gli animali venivano fatti viaggiare in stiva e quindi in condizioni al limite per la loro salute.

Bliss Pets offre servizi specifici relativi al trasporto di animali nel mondo e tutti orientati al benessere del “passeggero” e la sua tranquillità. Non si occupano di Cargo, di Merci o altro, ma di un viaggio studiato ad hoc per il vostro fedele amico.

Questa ditta presente anche in Italia garantisce una consulenza personale che vi seguirà lungo tutto il processo di spedizione da casa a casa, la documentazione necessaria e certificazioni ISO 9001:2018, come garanzia di affidabilità e serietà.

Approfondimenti sul sito http://www.blisspets.eu

Australia, un labrador si tuffa in acqua e gioca con un delfino – 22 gennaio 2019

A Glenelg i due animali hanno attirato l’attenzione nuotando assieme per circa mezz’ora, mettendo in piedi un vero e proprio spettacolino, fatto anche di divertenti acrobazie. Il labrador ha poi raggiunto placidamente la riva dove, esausto, si è concesso alle carezze di molti turisti. L’unione di queste due meravigliose menti per momenti di pura magia.

Parma, cagnolino rischia di morire nel Po: lo salva un labrador – 24 febbraio 2019

Il cagnolino Teddy ha rischiato la vita cadendo accidentalmente nel corso del grande fiume Po. La fortuna del piccolo ha il nome del Labrador retriever chocolate King, che prontamente e spontaneamente si è tuffato in acqua riportando a riva l’amico Maltese. A darne notizia la “Gazzetta di Parma” che esalta le doti di coraggio e compassione di questo straordinario cane.

Bormio, controlli antidroga alla partenza della cabinovia: 9 persone segnalate – 23 febbraio 2019

L’operazione eseguita con l’aiuto di Grom E Grinder, due labrador in servizio presso il Nucleo carabinieri di Orio al Serio, addestrati alla ricerca di sostanze stupefacenti, ha avuto principalmente una finalità di carattere preventivo, ovvero quella di scoraggiare il fenomeno del possesso di droghe sulle piste da sci. Grom e Grinder in circa 3 ore hanno segnalato complessivamente 37 persone, di cui 9 sono colte in reato. Il più giovane aveva 20 anni mentre il più anziano 65; 7 italiani e 2 della Repubblica Ceca.

Firenze, muore la splendida Mexy, il labrador polizziotto – 7 maggio 2019

Mexy, una delle Labrador poliziotte più longeve d’Italia, si è spenta all’età di 16 anni e mezzo tra le braccia del suo amico e conduttore Francesco. Subito dopo l’addestramento, nell’estate 2006, Mexy era stata assegnata alla Questura di Firenze e, sino al suo pensionamento avvenuto nel 2014, aveva partecipate a parecchie operazioni antisabotaggio della polizia. Amatissima anche tra i bambini della città per il suo lo spirito giocherellone e dolce.

Milano, i cani della guardia di finanza trovano 7,5 Kg di eroina all’aeroporto di Malpensa – 12 giugno 2019

Il fiuto di Tango, Cafù e Rock incastra un trafficante di droga. Una donna di 34 anni originaria della Tanzania, è stata arrestata con la droga nascosta nella propria valigia. Era appena sbarcata da un volo proveniente da Johannesburg via Zurigo. A segnalarla sono stati i membri dell’unità cinofila delle Fiamme Gialle: il “vecchietto” Tango, labrador di 11 anni e prossimo alla pensione, Cafù, pastore tedesco di 6 e Rock un giovanissimo pastore belga dal fiuto eccezionale.

San Rocco di Camogli premia i cani soccorritori del ponte di Genova – 10 agosto 2019

Torna a San Rocco di Camogli il Premio Internazionale Fedeltà del Cane. Sono più di 30 i cani premiati in questa 58° edizione, ideata nel 1962 e patrocinata dal Comune, dalla Regione Liguria e dal Parco di Portofino. I riconoscimenti vengono assegnati per episodi di fedeltà e bontà e dal 2007 si è aggiunto in concorso ” Un cane per amico” riservato agli studenti delle scuole genovesi. Quest’anno meritano una menzione speciale i cani ” Angeli del Soccorso” della nutrita pattuglia intervenuta un anno fa nelle ore successive al crollo del ponte Morandi. Sono i quattro zampe, tra cui quattro labrador Retriever, dell’unità cinofila dei Vigili del fuoco di Liguria e Toscana, della Polizia di Stato, degli Alpini della Guardia di Finanza piemontese, dei Carabinieri forestali della Lombardia e della Protezione Civile ligure. Ancora una volta il cane come aiuto, sostegno e compagnia dell’uomo, anche nelle situazioni più difficili. Il cane esempio di amore e fedeltà estrema!!

Chicago, la femmina di labrador Hatty assunta nell’ufficio del procuratore – 1 Novembre 2019

La fredda giustizia umana ha bisogno del calore che solo un labrador può portare in quelle stanze. E così Hatty ha prestato giuramento nell’ufficio del procuratore di Chicago, negli Stati Uniti. La cagnolina di 2 anni, dalle 9 alle 17 lavora per dare il meglio di se’: amore incondizionato. Il suo compito è quello di alleviare la tensione dei procedimenti penali in cui sono coinvolti dei bambini sotto shock o con problemi di salute mentale post aggressione. Ad oggi Gennaio 2020 sulla scrivania di Hatty sono già arrivati circa 200 casi risolti superando ogni più rosea aspettativa. Un ulteriore esempio della straordinaria attitudine verso l’uomo da parte del labrador retriever. Fantastico!!

A Denver la Pet Therapy è per i medici Covid-19 in prima linea – 2 Aprile 2020

I cani labrador sono da tempo utilizzati per dare conforto ai pazienti, ma nel bel mezzo dell’ emergenza coronavirus, in un ospedale di Denver la Pet Therapy stavolta è indirizzata ai medici e infermieri in prima linea. E’ il caso di Wynn, un labrador retriever di un anno che scodinzola e offre tutto il suo amore e la sua compagnia al personale medico e paramedico del Rose Medical Center. Wynn è al momento addestrata per diventare un cane da assistenza per la canine Companions for Indipendence, un’ associazione no-profit che offre assistenza gratuita agli adulti, bambini e veterani disabili. Un’ altra pagina di vera amicizia tra uomo e cane!!

I cani addestrati potrebbero riconoscere i pazienti affetti da Covid-19 – 8 Maggio 2020

I labrador retriever ben addestrati potrebbero fiutare il Coronavirus. All’Università della Pennsylvania, come riporta il Washington Post, 8 labrador sono stati arruolati in un progetto di ricerca per determinare se i cani possano rilevare un odore associato al virus. In caso di risposta positiva, come già accade per numerose patologie come il cancro ai polmoni, il diabete, la malaria, l’epilessia, questi meravigliosi amici potrebbero essere utilizzati per una sorta di “sorveglianza canina” e offrire quindi un metodo di screening non invasivo nei confronti di persone in transito negli aeroporti, nelle imprese o negli ospedali. Nel corso di 3 settimane, attraverso un processo chiamato “imprinting degli odori”, i cani saranno esposti a saliva, campioni di urina positivi al Covid-19. Una volta appreso l’odore, i cani potrebbero essere in grado di distinguere tra campioni Covid-19 positivi e negativi. Ci auguriamo che le prove portino a sorprendenti risultati, a cui il labrador ci ha ormai abituati da tempo !!

Animali in ufficio, via libera in Università a Verona: riducono stress e aumentano produttività – 18 giugno 2020

L’ateneo scaligero sarà fra i primi enti pubblici italiani a dare questa possibilità ai dipendenti. Autorizzati gatti e cani di piccola e media taglia. Ad annunciare il via libera all’iniziativa “Smart pet working in office” è stato il Rettore, Pier Francesco Nocini. L’obiettivo è quello di favorire il benessere, ridurre lo stress e aumentare il livello di attività fisica, produttività e serenità di chi lavora nell’ateneo. Avere accanto il proprio amico animale sembra che migliori notevolmente la performance lavorativa, perchè rende l’atmosfera più rilassata, stimola la creatività e agevola l’interazione tra colleghi. Un altro passo avanti verso una società più moderna e meno uomo-centrica!!

Liguria, via libera alle ceneri degli amici a quattro zampe nella tomba del padrone – 30 giugno 2020

Da oggi in Liguria sarà possibile tumulare, dopo cremazione e in urna separata, le ceneri degli animali da compagnia nella tomba del padrone o in quella di famiglia su richiesta o per volontà del defunto o dei suoi eredi. Gli oneri saranno a carico di chi dispone l’operazione . I padroni trascorrono molto tempo con il proprio amico animale, sono compagni di vita, autorizzando la loro tumulazione nella tomba, è stato dato il via ad un iter di grande civiltà e sensibilità. Un grazie a persone lungimiranti e amanti della vita!!

California, surf in spiaggia: ma a competere sono i cani – 3 luglio 2020

Non è una novità che sulla spiaggia di Huntington i cani facciano surf. Si tratta di una vera e propria competizione che si svolge ogni anno in California, con il nome di “Surf City, Surf Dog”. Gli sportivissimi cani si sfidano in diverse categorie: da soli, insieme ad altri cani, con il padrone. I giudici dovranno attribuire loro un punteggio a seconda della difficoltà dell’onda cavalcata. Il divertimento è assicurato anche per i nostri amici pelosi amanti del gioco e soprattutto dell’acqua. Con il proprio cane ovunque è sempre una storia di passione!!

Viterbo, bambino di 6 anni salvato dal labrador eroe – 6 luglio 2020

Un bambino di 6 anni ha rischiato di annegare mentre faceva il bagno a Riva dei Tarquini, sul litorale nord del Lazio, in provincia di Viterbo. Panna, un labrador dell’Unità Cinofila SICS, si è gettato in acqua e ha salvato il piccolo. I due sono diventati immediatamente amici e compagni di avventura, fortunatamente a lieto fine. Un applauso generale dei bagnanti presenti sul posto per ringraziare questo straordinario gesto di un cane fantastico. labrador retriever come non innamorarsi!?